Bici, televisori e chitarre, il bottino dentro il Fiat Ducato
La “banda dei furgoni” è tornata ed è stata scoperta per la terza volta a Ferrara: dopo i due episodi dei mesi scorsi (fine ottobre e metà dicembre), gli agenti della Polizia municipale Terre Estensi...
La “banda dei furgoni” è tornata ed è stata scoperta per la terza volta a Ferrara: dopo i due episodi dei mesi scorsi (fine ottobre e metà dicembre), gli agenti della Polizia municipale Terre Estensi hanno rintracciato nel pomeriggio del 14 gennaio scorso un furgone rubato a Cervia, carico di refurtiva: biciclette sportive e costosissime, televisori e una chitarra acustica, bottino di oltre 13mila euro.
Il furgone era parcheggiato in via Gustavo Bianchi (pressochè la stessa zona prediletta dalla banda che aveva parcheggiato gli altri due furgoni in via Giovannelli (zona via Canapa) e in via Porta Catena (non distante) è stato controllato da una pattuglia del reparto Zona Centro, durante i servizi in zona Gad: gli agenti hanno verificato che il furgone, un Ducato Fiat bianco, sostava da molto tempo nella zona e presentava paraurti danneggiato e portellone laterale sinistro parzialmente aperto. Gli agenti hanno così verificato che il mezzo, regolarmente assicurato, era stato rubato a Cervia alla fine di novembre 2016 ad una ditta romagnola ed è stato così posto sotto sequestro.
All'interno c’era il bottino della banda: 2 biciclette da competizione (1 da corsa su strada e una mountain bike con telaio in carbonio); 5 televisori a schermo piatto di grandi dimensioni di varie marche (da 49 a 55 pollici) con ancora i cartellini da esposizione attaccati e infine 1 chitarra acustica. Il valore complessivo stimato dalla polizia è di 13mila euro. Dopo l'individuazione del proprietario del furgone, si è riusciti a risalire, tramite il numero di matricola al rivenditore e quindi al proprietario di una delle due biciclette. Le indagini sono ancora in corso per individuare i proprietari degli altri oggetti rubati.
E soprattutto collegare gli altri due colpi: i furgoni non sono abbandonati ma parcheggiati in attesa di essere mossi: Ferrara, secondo le ipotesi investigative, è stata scelta come tappa della banda dei furgoni, dove sostare con la merce rubata, prima del trasferimento all’estero.
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