Due siti per l’elisoccorso di notte
Il servizio regionale sarà potenziato, in provincia lavori al Sant’Anna e al Delta
Elisoccorso in volo anche di notte. La Regione vuole “raddoppiare” il servizio di emergenza sanitaria in elicottero e ha destinato al suo rafforzamento una spesa di 3,2 milioni di euro in più all’anno per arrivare all’abilitazione delle prime 17 “elisuperfici” al decollo e atterraggio notturno. Si tratta di spazi arei diversi dagli eliporti e destinati all’uso esclusivo degli elicotteri. I lavori verranno ultimati entro maggio, nel territorio dell’Asl estense i punti di intervento saranno due: le elisuperfici dell’ospedale di Cona e di Lagosanto. L’obiettivo, dopo la ristrutturazione della rete ospedaliera e del soccorso in provincia e nell’area vasta (Ferrara, Bologna, Imola), è di portare il soccorso sanitario il più velocemente possibile nel luogo in cui viene richiesto e in una zona molto vicina alla persona che ne ha bisogno, necessità che si presentano più spesso nelle zone montane.
Si parte con una fase sperimentale in estate, e un elicottero di base a Bologna. «L’intervento per salvare una vita o rendere meno infausta una prognosi può contare su un servizio rafforzato - ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini - non vogliamo lasciare nulla di intentato quando in ballo c’è la vita delle persone».
«Il servizio - ha sottolineato l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi - consentirà di qualificare ancora di più il servizio di emergenza/urgenza per i cittadini, soprattutto per coloro che vivono nelle località più decentrate e con difficoltà di accesso. In questo modo si migliora anche la coesione territoriale, l’inclusività e la sicurezza complessiva del territorio regionale». Ecco dove sono dislocate le elisuperfici, oltre quelle di Ferrara e Lagosamnto: Piacenza (Campo sportivo di Bobbio); Parma (ospedale Maggiore e ospedale Borgo Val di Taro); Reggio Emilia (ospedale Santa Maria Nuova, ospedale Castelnuovo ne’ Monti); Modena (ospedale Baggiovara, policlinico. Pavullo nel Frignano, Montese, Palagano); Bologna (ospedale Maggiore, Gaggio Montano); Asl Romagna (ospedale Bufalini di Cesena, ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna).
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