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Giovani, convinti, solidali «Avete regalato la vita»

Giovani, convinti, solidali «Avete regalato la vita»

Sant’Anna, attestato di riconoscimento per nove donatori di midollo osseo Nel 2016 regione e Ferrara ai primi posti in Italia per l’adesione degli iscritti

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Si chiamano Giacomo, Luca, Enrico, Paolo, Marco, Martina, Lorenzo, Federica e Riccardo. Sono giovani, qualcuno più maturo, hanno fra i 20 e i 45 anni, sono convinti dell’importanza della loro scelta e pronti a dichiarare di sentirsi «fortunati» per avere avuto l’opportunità di salvare la vita a una persona ammalata. Ieri, per aver donato il loro midollo osseo, per la loro generosità ed altruismo esemplare, hanno ricevuto un pubblico ringraziamento da parte dell’azienda Sant’Anna e delle associazioni Admo e Avis. Qualcuno ha descritto l’esperienza come «normale» (in realtà si tratta di un atto decisamente “speciale”), qualcun altro ha strappato un sorriso a tutti i presenti rivendicando di essere stato «trattato come un re». Nel 2016, in Emilia Romagna, sono stati 31 (18 nel 2015) i donatori che hanno messo a disposizione di pazienti colpiti da tumori del sangue le loro cellule staminali, che hanno regalato a persone ammalate letteralmente un pezzettino di sè. Ma altri 5mila cittadini si sono iscritti nel registro dove sono elencati i nomi dei donatori autorizzati. Questo registro in regione contiene circa 50mila nomi, a Ferrara 4.500, un migliaio dei quali si sono aggiunti l’anno scorso. «È’ un tasso di crescita molto elevato, ai più alti livelli in regione e in Italia - ha precisato la presidente italiana e dell’Emilia Romagna, Rita Malavolta - Stiamo diventando un modello assieme al Piemonte». «Il volontariato sta facendo egregiamente il suo mestiere - ha dichiarato il direttore sanitario del Sant’Anna, Eugenio Di Ruscio - l’azienda ospedaliera fornisce le tecnologia e gli impianti. Una collaborazione che sta funzionando molto bene». Il risultato raggiunto nel 2016 non potrà essere bissato facilmente, «ma noi ci stiamo provando» ha annunciato Andrea Bontadini, del Registro regionale. Rita Malavolta si è proposta l’obiettivo di migliorarlo, visto che l’intento dichiarato è di reclutare nel 2017 «6mila nuovi donatori». Ferrara partiva da una situazione di criticità, ma l’attivazione di convenzioni, in particolare con l’università, ha fatto decollare i numeri dei donatori e dell’Admo. I giovani hanno risposto con entusiasmo e il risultato ha reso orgogliose le associazioni: l’Admo quanto l’Avis povinciale, rappresentata ieri da Florio Ghinelli. «Noi siamo una piccola farmacia - lo slogan messo in campo da Maria Teresa Grappa (Admo Ferrara) - ed è giusto mettersi a disposizione di chi ha bisogno di noi. Non deve più verificarsi il caso di un paziente che cerca il midollo osseo e non lo trova».

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