Prove tecniche di nascita senza il reparto maternità
Lagosanto, Vagnini: all’ospedale del Delta si potrà partorire fino al 31 gennaio E intanto parte il corso base per affrontare le emergenze ostetrico-neonatali
LAGOSANTO. «Mio figlio è nato sabato, siamo venuti qui e ci siamo trovati benissimo. Penso sia sbagliato chiudere il reparto di maternità in un’ospedale come questo perché è un punto di riferimento, un presidio importante per tutto il territorio». Cristina Buzzi parla senza staccare lo sguardo dal suo piccolo, Kevin. Il pensiero di questa giovane mamma racchiude e rispecchia quello di altre tantissime mamme (e papà) che nell’ospedale del Delta hanno sempre trovato un personale medico preparato non solo a livello strettamente medico ma anche umano, «aspetto non scontato e da non sottovalutare». «Il territorio è vasto e pensare di dover arrivare dai Lidi o come noi da San Giuseppe di Comacchio a Cona o a Ravenna, soprattutto se c’è un’emergenza, non ci lascia tranquilli». Kevin potrebbe essere l’ultimo bambino nato all’ospedale del Delta visto che entro fine mese il reparto chiuderà. Il personale sanitario non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, nonostante le voci si stiano rincorrendo da mesi. «Il reparto di maternità - ha affermato anche ieri il direttore generale dell’Ausl, Claudio Vagnini - sarà operativo fino al 31 gennaio». Malgrado all’ospedale di Lagosanto non ci saranno più nascite, gli ambulatori neonatali resteranno attivi. Nella sala d’aspetto anche altri genitori appoggiano il parere della giovane neomamma. Addirittura Eleonora Farinelli afferma: «Io sono di Ferrara ma ho scelto di partorire qui all’ospedale del Delta perché mi sono sempre trovata bene. Mi dispiace che si sia arrivati a questo punto perché la chiusura del reparto costituirà un disagio per tutto il territorio: sarà una grave perdita». Anche Claudia Plati e Barbara Straforini la vedono allo stesso modo. «Il servizio offerto qui al Delta è sempre stato di buon livello, anche ora che siamo agli ultimi giorni, il personale è sempre a disposizione dei pazienti», continuano le mamme.
Intanto, il servizio sanitario regionale e l’azienda Unità sanitaria locale di Ferrara, hanno avviato un corso per la gestione delle pazienti con patologie ginecologico-ostetriche in regime di emergenza/urgenza al pronto soccorso del Delta. Il corso teorico pratico è finalizzato a riconoscere ed individuare il livello di criticità e predisporre provvedimenti assistenziali necessari in caso di emergenze ostriche-neonatali limitatamente alla fase del soccorso pre-ospedaliero e alle prime fasi in pronto soccorso generale con particolare riguardo alle emergenze ostetriche, al trauma in gravidanza, all’Acr in gravidanza, al triage da fare di fronte ad una partoriente, all’assistenza al parto non complicato, alla valutazione del neonato, alle prime cure e alle manovre di Rcp avanzate neonatale. Obiettivo generale quello di saper riconoscere, trattare e indirizzare correttamente le situazioni di parto inevitabile e le emergenze ostetriche che si presentano in contesti preospedalieri.
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