Riscossione imposte Il Comune: vie legali contro l’ex società
PORTOMAGGIORE. Il Comune ha deciso di adire le vie legali verso la Irtel Spa di Aqui Terme, concessionaria dal 2008 al 2013, per il Comune portuense, dell’accertamento e della riscossione dell’imposta...
PORTOMAGGIORE. Il Comune ha deciso di adire le vie legali verso la Irtel Spa di Aqui Terme, concessionaria dal 2008 al 2013, per il Comune portuense, dell’accertamento e della riscossione dell’imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni. La riscossione per l’imposta pubblicitaria è una tassa con regole stabilite a livello nazionale, mentre a livello locale si decide se applicare la tariffa minima o massima, e il beneficio va agli enti locali. «Avevamo fatto un bando, vinto dalla ditta Irtel di Aqui Terme, stipulando un contratto fino al 2013, poi prorogato di un anno e mezzo. Attualmente abbiamo un’unica struttura di riscossione per tutti e tre i comuni dell’Unione Valli e Delizie, cioé Argenta, Ostellato e Portomaggiore. Questo prevede un soggetto che dà un supporto tecnico, ma la responsabilità è in capo ai Servizi Tributi dell’Unione Valli e Delizie», spiega il sindaco Nicola Minarelli.
Intanto, una volta costituito il soggetto unico, la ditta precedente, Irtel, ha continuato a emettere gli avvisi di accertamento per mancato versamento di contributi, per recuperare imposte vecchie non pagate. «Nonostante il rapporto con Irtel fosse cessato al 31 dicembre 2015, la ditta ha continuato ad emettere gli avvisi di accertamenti per mancati contributi - continua il primo cittadino portuense -, abbiamo intimato alla ditta di sospendere perché come era scritto nel bando, era cessato ogni tipo di rapporto. Irtel non ne ha voluto sapere, ha continuato, e come amministrazione abbiamo deciso di adire le vie legali per impedire che prosegua questa attività, e perché, nel caso in cui abbiano riscosso versamenti, devono versarli al Comune».
La cifra non sarebbe alta, secondo Minarelli non dovrebbe superare i 10mila euro, ma la mossa giudiziale serve «per ristabilire qual è il soggetto che può procedere con l’attività ed evitare si crei confusione su chi si occupa di materia tributaria sull’imposta comunale». (v.c.)
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