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«Sostegno a chi esce da Berco» Ma a Ferrara scontro Pd-M5s

COPPARO. Anche il Comune di Ferrara attiverà uno «stretto monitoraggio presso il ministero» della situazione Berco dopo l’accordo sugli esuberi, che punti a svelare il «piano strategico» della...

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COPPARO. Anche il Comune di Ferrara attiverà uno «stretto monitoraggio presso il ministero» della situazione Berco dopo l’accordo sugli esuberi, che punti a svelare il «piano strategico» della proprietà Thyssenkrupp, per capire quali sono le reali intenzioni del gruppo tedesco in Italia. Lo ha deciso ieri il consiglio comunale del capoluogo approvando una risoluzione e un ordine del giorno sul tema di Luigi Vitellio (Pd). L’attenzione deve andare soprattutto «alle figure più fragili, cioè chi uscirà dalla fabbrica senza andare in pensione: bisogna coinvolgere - ha aggiunto Vitellio - l’Agenzia regionale per il lavoro per attivare subito percorsi di reinserimento». Per l’assessore Roberto Serra l’accordo siglato è «dignitoso». Il documento è stato criticato da Claudio Fochi (M5s), che se l’è presa con le politiche sul lavoro dei governi Renzi e Gentiloni, ha richiamato gli effetti del Jobs act e ha ricordato le difficoltà di Berco nei confronti della concorrenza internazionale nel movimento terra. E Francesco Rendine (Gol) ha contestato la competenza del consiglio comunale di Ferrara. I documenti sono stati approvati con i voti di Pd, Ferrara concreta, Forza Italia e Lega Nord; contrari Gol e M5s.

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