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Verso la grande Casa della Salute «Tutti i servizi li porteremo qui»

Verso la grande Casa della Salute «Tutti i servizi li porteremo qui»

Il direttore generale Claudio Vagnini (Asl) sta mettendo a punto un ambizioso programma di traslochi Nella Cittadella San Rocco, in corso Giovecca, attesi guardia medica, materno-infantile e Sert

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Si chiama “Cittadella San Rocco” ma, se i piani dell’Asl andranno in porto, potrebbe diventare a dispetto del diminutivo la sede di una delle Case della Salute più grandi dell’Emilia Romagna e «forse d’Italia», sussurrano a mezza voce in corso Giovecca. «L’ex ospedale Sant’Anna rappresenta un’ottima soluzione per concentrare in un unico contesto tutti i servizi dell’azienda sanitaria che oggi sono sparsi sul territorio - annuncia il direttore generale dell’Asl, Claudio Vagnini - È una struttura che si trova in città ed è facilmente raggiungibile, è dotata di parcheggi, ha molti spazi inutilizzati che possono essere adattati per ospitare attività che, una volta insediate, consentirebbero di agevolare l’utente e il personale. Anche l’azienda potrebbe trarne beneficio e diventare più efficiente». L’incognita è rappresentata dall’aspetto economico. «Stiamo iniziando un confronto con la Regione e abbiamo già illustrato i nostri progetti al sindaco Tiziano Tagliani - prosegue Vagnini - Noi ci crediamo veramente e intendiamo andare avanti».

Uno dei talloni d’achille delle grandi strutture che si sono stratificate e ingrandite nel tempo è costituito dai tanti punti di accesso, fra loro distanti, che complicano la vita di operatori e utenti. Avvicinarli l’uno all’altro, anzi accorparli in un’unica struttura, è il sogno che il direttore generale Asl sta coltivando da qualche tempo. Un sogno in parte ereditato, perché l’idea non è nuova, ma Vagnini intende trasformarla in una delle missioni del suo mandato. «Anche se questo specifico obiettivo nel mio mandato non è esplicitato», precisa.

Alcuni passaggi saranno obbligati. Ad esempio, il servizio di Neuropsichiatria Infantile dislocato negli spazi del Centro di riabilitazione San Giorgio, dovrà trasferirsi nei prossimi mesi, quando l’intero servizio di riabilitazione lascerà l’ex Casa del Pellegrino in via della Fiera. Una parte (la degenza della Medicina della Riabilitazione e della sezione Gravi traumatizzati encefalici) emigrerà a Cona assieme alle strutture della riabilitazione, in particolare quella di 2° e 3° livello. La Neuropsichiatria infantile dovrà lasciare lo stabile (di proprietà dell’Inail) assieme agli ambulatori del 1° livello della Riabilitazione «che dovranno convergere in corso Giovecca». Per la Neuropsichiatria infantile «stiamo ricavando gli spazi sopra il Centro Dialisi, al primo piano», spiegano Vagnini e il responsabile dello sviluppo della Cittadella della Salute, Sandro Guerra. Poi c’è il Sert (monitoraggio e assistenza tossicodipendenze) che andrà ad occupare un blocco, oggi vuoto, nei pressi dell’ex Maternità, dove nei mesi scorsi si è trasferito il Servizio odontoiatrico. L’attuale sede del Servizio Dipendenze patologiche, in via Mortara, è inadeguata e sarà liberata. Nell’ex anello si insedieranno gli uffici dell’organizzazione oggi reperibili in via Kennedy e via Francesco del Cossa oltre il Servizio metadone. Anche il Servizio Psichiatrico diretto dal prof. Luigi Grassi è in cerca di una nuova casa e Vagnini intende trovargliela dentro la Cittadella della Salute (sopra il Centro Dialisi).

Nella lista compilata dai dirigenti dell’Asl compaiono anche il Servizio materno-infantile di via Boschetto e il Consultorio di via Gandini (che andranno di fianco all’Adi).

Gli ambulatori potrebbero essere riuniti in futuro in un’area tematica arricchita dalla Pediatria di gruppo. Ma c’è anche la Guardia medica, (andrà in fondo al Punto prelievi) oggi ospitata in uno stabile angusto e inadatto a soddisfare le esigenze di personale e utenza, in via Gandini. Movimenti, in questo caso, programmati per la prossima primavera. Altro obiettivo inquadrato dalla direzione è l’allargamento della Radiologia di base, di fianco alla Senologia: il progetto è di concentrare nell’ex Sant’Anna tutta la parte di I livello, liberando spazi a Cona e riportando in città servizi che saranno più facilmente raggiungibili da chi risiede nel capoluogo. «Dovremo acquistare nuove macchine e aggiornare le apparecchiature - sottolinea Vagnini - ma vogliamo spostare qui tutta la radiologia meno complessa».

«Spero di poter portare nell’ex Sant’Anna anche gli uffici della direzione di via Cassoli, oggi occupati da numerose attività del settore amministrativo», aggiunge il dg. I traslochi svuoterebbero edifici oggi immobilizzati da funzioni sanitarie, sociali e amministrative «con la possibilità di cedere sul mercato gli immobili e di risparmiare sui costi di affitto», è la prospettiva perseguita dall’azienda sanitaria e ribadita da Sandro Guerra.

La pavimentazione e la controsoffittatura della parte di anello di proprietà Asl (più o meno dall’ingresso di Giovecca fino allo stabile che precede l’accesso al nuovo polo odontoiatrico) saranno «messe in sicurezza con la normativa antincendio nei prossimi mesi. Qualche disagio ci sarà - avverte Guerra - ma avvertiremo per tempo la popolazione».

Gioele Caccia

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