Fusione e vecchi rancori I sassolini di Barbieri
Tresigallo, l’ex sindaco risponde alla dichiarazione del successore Brancaleoni «Ho gettato io le basi con Formignana, lui non lo sa perché non va in Comune»
TRESIGALLO. Le polemiche successive alle dichiarazioni del sindaco di Tresigallo, Andrea Brancaleoni, sull’avanzamento del progetto per la fusione fra Tresigallo e Formignana non si placano. E così, il collega di Ro, Antonio Giannini, riferendosi alla posizione di Jolanda di Savoia, aggiunge in risposta a Brancaleoni che «all’interno del nostro consiglio, accogliendo la proposta della lista di opposizione Il Borgo, abbiamo aperto le porte agli amministratori di Jolanda, confermando che il Pd sia nell’Unione che nei singoli consigli non ha fatto certo ostracismo verso quel Comune». Ma ora a fare la voce grossa interviene Dario Barbieri, ex primo cittadino di Tresigallo, colui che per primo iniziò a parlare di fusione assieme al collega Marco Ferrari di Formignana. E se Barbieri da una parte è uscito dalla vita politica tresigallese (almeno come ruolo di primo piano), dall’altra non ha potuto esimersi dal rispondere alle parole del suo successore.
«Non per fare polemiche - premette Barbieri -, ma il nuovo sindaco ogni volta che non riesce a fare una cosa o non sa rispondere ad una domanda dà la colpa alla vecchia amministrazione. La fusione è partita da me e dall’allora sindaco di Formignana, Ferrari, nel 2011. Non so cosa c’entra in questo discorso il Comune di Jolanda: non sono mai stato d’accordo sul fatto di inserire Jolanda e per questo mi sono attirato anche le ire dei colleghi nel consiglio dell’Unione, perché in quel momento si lavorava per mettere insieme tutti e sei i Comuni dell’ex Mandamento. Alla fine ho consegnato all’attuale amministrazione il consenso di Formignana per fare la fusione a due, consenso allargato anche alle opposizioni di allora e con i cittadini informati. Così mi sento di rispondere che non corrisponde proprio al vero il fatto che noi non abbiamo lasciato qualcosa di pronto. Ma capisco il sindaco Brancaleoni: venendo solo tre giorni alla settimana in Comune a Tresigallo visto che negli altri è tornato a lavorare, non può essere al corrente di tutto. Certo, anche su questo in campagna elettorale aveva detto cose diverse... Bastava solo che in quella famosa sera in teatro (e lui sa a cosa mi riferisco) chiedesse ai suoi predecessori a che punto eravamo arrivati: ma evidentemente lui e chi lavora al suo fianco non ne erano a conoscenza».
«E sono contento - aggiunge Barbieri - che sulle parole critiche nei confronti del Comune di Ro abbia già risposto il mio amico Giannini».
In attesa che arrivi la risposta della Regione alla richiesta dei due Comuni di procedere con il nuovo studio di fattibilità, l’ex sindaco parla anche di volontariato, tema a lui da sempre caro. «L’attuale sindaco ha avuto lungimiranza nel chiedere aiuto alla Pro Loco di Formignana: le nostre manifestazioni finivano tutte in attivo, le loro in passivo, per non parlare delle poche presenze al presepe e alla Befana. Non c’è ostracismo da parte nostra: nessuno di noi dice alle famiglie di non partecipare e, in fin dei conti, qualcuno fra chi veniva prima poi avrà votato per questa maggioranza?». (d.b.)
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