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Il ponte della Rana deve essere demolito e poi ricostruito

Il ponte della Rana deve essere demolito e poi ricostruito

Bondeno, no del commissario al primo progetto di recupero Il Comune incarica uno studio per una nuova relazione

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BONDENO. Il progetto di recupero del ponte Rana costerebbe troppo. Meglio demolirlo e fare un ponte nuovo. È l’indicazione che hanno dato l’ufficio del commissario alla ricostruzione e il comitato tecnico scientifico regionale, che hanno dato parere negativi al progetto preliminare presentato dal Comune. Così l’amministrazione ha subito accolto le indicazioni arrivate dalla Regione e ha messo a bando una somma di 22mila e 838 euro (Iva e oneri inclusi), per una consulenza sulle soluzioni alternative prospettate da commissario e comitato. La questione ha avuto origine dalla necessità di ricostruire il ponte che, attualmente, collega via XX Settembre e il Quartiere del Sole, con il centro storico e la provinciale Virgiliana. In quanto, il primo progetto preliminare (che consisteva nella riparazione del ponte) trasmesso all’ente commissariale regionale ed al Comitato tecnico scientifico, ha ricevuto «parere negativo. Con indicazione di valutare l’intervento di demolizione e ricostruzione del ponte stesso». Perché, «in sostanza, il costo della riparazione sarebbe stato eccessivo – spiega il sindaco Fabio Bergamini – e tale da consigliare la costruzione di un ponte nuovo». A seguito di numerosi incontri avvenuti con il Comitato tecnico scientifico, tuttavia, sono emersi differenti scenari ora allo studio per il ponte, ma che, come assicura il capoufficio tecnico, l’architetto Fabrizio Magnani: «Sarà ricostruito nella stessa posizione, e in regola con le norme del codice della strada e con le caratteristiche di antisismicità».

I diversi scenari, sui quali il Comune si è visto costretto a richiedere una consulenza tecnica esterna, sono dovuti all’incarico «altamente specialistico in ambito strutturale». Inerenti anche allo studio parametrico e la quantificazione economica».

In un’apposita determina dirigenziale, si è così deciso di affidare l’incarico da 22mila e 838 euro alla società di ingegneria Esner Srl di Faenza; la stessa che aveva stabilito con uno studio condotto durante l’estate, che i bus, rispetto ai camion oltre le 10 tonnellate, non avrebbero comportato problemi strutturali al “malandato” Ponte Rana. Una volta acquisita la nuova relazione da parte dello studio di ingegneri, il Comune sarà in grado di pronunciarsi, in merito al progetto del “nuovo” Ponte Rana. (mi.pe.)

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