La Lega sui treni soppressi «Dal Pd solo parole vuote»
PORTOMAGGIORE. «Il Partito Democratico, che amministra tutti i Comuni della zona e nomina i vertici di Fer e Tper, si metta d’accordo con se stesso. Risolvendo una volta per tutti i numerosi disagi...
PORTOMAGGIORE. «Il Partito Democratico, che amministra tutti i Comuni della zona e nomina i vertici di Fer e Tper, si metta d’accordo con se stesso. Risolvendo una volta per tutti i numerosi disagi che ci segnalano ogni giorno utenti e pendolari della linea Portomaggiore-Bologna».
Fa sentire nuovamente la sua voce il capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri, a fronte dell’ennesimo caso di ritardo sulla linea che collega Portomaggiore con Bologna. Cinque i treni soppressi dall’inizio dell’anno sulla tratta in questione. La quale ha fatto registrare nei giorni scorsi gli ennesimi ritardi, cui sono stati costretti studenti e lavoratori, senza contare che Tper ha dovuto organizzare in fretta e furia 4 corse sostitutive, attraverso autobus, per fronteggiare l’emergenza sul tratto Dogato-Portomaggiore. «Una situazione inaccettabile – dice Fabbri – che i cittadini pagano senza sapere se riusciranno ad arrivare in tempo a scuola o al lavoro. Tra treni soppressi all’ultimo momento, mal funzionamenti e ritardi. In questo senso – sottolinea Fabbri – sono stucchevoli le proteste dei sindaci di Argenta e Portomaggiore, che sono esponenti del Pd».
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