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la campagna “metti in salvo il cuore”

«La nostra città diventi capitale della prevenzione»

«La nostra città diventi capitale della prevenzione»

Mettere in salvo il cuore e fare di Ferrara una città delle prevenzione a tutto tondo, all'avanguardia a livello nazionale. È lo scopo di una campagna nata su impulso del cardiologo Roberto Ferrari e...

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Mettere in salvo il cuore e fare di Ferrara una città delle prevenzione a tutto tondo, all'avanguardia a livello nazionale. È lo scopo di una campagna nata su impulso del cardiologo Roberto Ferrari e appoggiata dalla nostra Università.

Già presentata al congresso della Società europea di Cardiologia, l'iniziativa nei suoi primi mesi di vita ha dato alcuni risultati. Dodicimila persone, tra cui dipendenti Unife ma anche visitatori delle mostre d'arte, hanno compilato una carta del rischio: il 7% è risultato ad alto rischio cardiovascolare ed è stato preso immediatamente in carico dai medici e un altro 22% si è accorto di essere al limite dell'insorgenza di patologie e quindi invitato a controlli.

«La cultura della prevenzione è fondamentale - spiega Ferrari - e per favorire i corretti stili di vita ed educare al benessere prevediamo una serie di passi». Tra cui la realizzazione di un sito web e di una app, a partire da cui nel giro di pochi minuti ogni cittadino potrà calcolare la propria Carta del rischio; la distribuzione di materiale informativo, anche all'interno delle scuole; l'attivazione di un master universitario; la creazione di corsi di cucina funzionali per diabetici, ipertesi e ipercolesterolemici. «Vogliamo essere da stimolo per altre città e qualche interesse è già arrivato da San Marino», racconta Ferrari.

Ci si muove in piena collaborazione con l'ateneo cittadino, come ricorda il rettore: «Ci mobilitiamo per essere un laboratorio nazionale su questi temi - sostiene Giorgio Zauli -. Abbiamo creato una facoltà di Farmacia, Medicina e Prevenzione che accorpa cinque dipartimenti e che accomuna diverse professionalità. Ferrara ha una consolidata tradizione in questo campo: per esempio, l'attività del professor Conconi».

La validità del progetto è testimoniata dalla presenza, ieri a Palazzo Turchi di Bagno, del presidente della fondazione Insieme contro il cancro, Francesco Cognetti, partner della campagna. È stato inoltre ricordato come ben il 40% delle neoplasie possa essere evitato adottando corretti stili di vita: non fumare, seguire la dieta mediterranea, combattere la sedentarietà e l'eccessivo consumo di alcool, sottoporsi alle vaccinazioni.

Fabio Terminali

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