Quelle 43 telecamere che controllano la città
Telecamere, strumento chiave per arginare la criminalità cittadina. Si è discusso ieri in commissione consiliare della delibera riguardante l’approvazione del regolamento di videosorveglianza per la...
Telecamere, strumento chiave per arginare la criminalità cittadina. Si è discusso ieri in commissione consiliare della delibera riguardante l’approvazione del regolamento di videosorveglianza per la sicurezza di alcuni edifici comunali. Una delibera approvata, che riguarda le 43 telecamere già posizionate ma non ancora attivate in alcuni edifici pubblici. L’assessore alla sicurezza Aldo Modonesi ha elencato, durante la seduta, in quali punti della città e per quali scopi queste telecamere sono state installate. «Non sono telecamere con compiti di vigilanza, ma per verificare chi accede in quel luogo e per prevenire atti vandalici». Da qui l’esigenza di un regolamento ad hoc, che specifica che proprio per la loro funzione, va tutelata la privacy del soggetto e che le registrazioni possono essere conservate per 24 ore. Il sistema di video sorveglianza è destinato agli edifici più esposti, e per renderle operative è necessario dotarsi di un Regolamento. Delle 43 telecamere, 12 sono posizionate presso la residenza municipale ,tra cui il Giardino delle Duchesse,14 presso gli uffici del Verde di via Marconi,4 al comando di polizia municipale di via IV Novembre,1 all’esterno della chiesa di San Cristoforo, che si aggiunge a quelle già esistenti, 4 presso la ex sede del comando di polizia municipale di via Bologna, 4 al Chiostro di San Paolo, 2 in via Maverna, ulteriori due esterne al Palazzo dei Diamanti,che si aggiungono a quelle già presenti all’interno. Il finanziamento per le 43 telecamere si aggira tra i 50 e 60mila euro.
L’obiettivo dell’amministrazione, come spiegato dall’assessore, è arrivare a «raggiungere più sedi sensibili» e estendere l’uso delle video camere anche in musei gestiti dal Comune, che ne sono ancora privi, come il Museo di Storia Naturale.
Veronica Capucci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
