Truffa alla Fondazione Ventre Ferrarese tra i quattro indagati
Quattro persone, tra cui un imprenditore ferrarese, sono indagate a Bologna per aver fatto ‘sparire’ un investimento da circa due milioni, i cui utili avrebbero dovuto finanziare le attività di...
Quattro persone, tra cui un imprenditore ferrarese, sono indagate a Bologna per aver fatto ‘sparire’ un investimento da circa due milioni, i cui utili avrebbero dovuto finanziare le attività di beneficenza della Fondazione Mariele Ventre, costituita per tutelare l'immagine della musicista fondatrice del Piccolo coro dell'Antoniano, morta nel 1995. L'inchiesta, nata da una denuncia della presidente della Fondazione, Maria Antonietta Ventre, sorella di Mariele ruota attorno al denaro affidato nel 2010 ad un consulente finanziario, uomo di fiducia da tempo della famiglia Ventre: ora il professionista è indagato a vario titolo con altri tre, tra cui l’imprenditore ferrarese per truffa, appropriazione indebita e reati fiscali. Dell'investimento, nel campo delle energie rinnovabili, secondo quanto accertato da procura e dalla Guardi di finanza, sarebbero rientrati solo 130mila euro: per l'accusa il resto è finito nelle tasche del promoter e, in misura minore, dell’imprenditore ferrarese, di un ex amministratore pubblico e di un manager. «Allo stato non abbiamo dichiarazioni da fare, anche perché attendiamo di conoscere gli atti dell'indagine», spiega l'avvocato Stefano Vezzadini, che per conto di Maria Antonietta Ventre presentò la denuncia nell'estate del 2015, da cui è partita l'inchiesta della Procura di Bologna. E che ha portato agli accertamenti in corso e ai provvedimenti giudiziari parziali nei confronti dei 4 indagati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
