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Bper stavolta si sbilancia «Carife? Poche settimane»

Bper stavolta si sbilancia «Carife? Poche settimane»

L’ad Vandelli al 150º del gruppo modenese: non salvataggio, valorizzazione E sul taglio dei dipendenti: «Non abbiamo fatto richieste ma serviva equilibrio»

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Bper Banca compie 150 anni e ieri nella presentazione del primo degli eventi dedicati (il 12 giugno è preannunciato l’arrivo del premio Nobel per l’economia Angus Deaton) l’ad Alessandro Vandelli non si è sottratto ammettendo che tra poche settimane l’acquisizione di Carife potrà essere annunciata ufficialmente, senza sbilanciarsi sul confronto con Credito Valtellinese e la proprietà di Unipol Banca per le ipotesi di aggregazione. «Bper si sta impegnando per verificare l'opportunità di dare una risposta all'esigenza di mettere in sicurezza Carife - ha detto Vandelli - Abbiamo lavorato per capire alcune cose che erano già state indirizzate dalla banca stessa e dal Fondo di risoluzione, come l'intervento per il contenimento del personale e l'azione che dovrebbe portare a una pulizia sostanziale del bilancio della banca con la fuoriuscita della maggior parte delle sofferenze e degli incagli. Questo lavoro è a buon punto - ha detto l’ad - e credo che adesso dovremmo entrare nella fase più concreta di confronto per andare verso una soluzione. Sono positivo in questo senso e da parte nostra c'è l'impegno a trovare una soluzione». Vandelli ha poi voluto sottolineare che «non è un percorso di salvataggio ma di valorizzazione. Ferrara è un territorio importante ed è una delle aree in Emilia Romagna in cui possiamo crescere ancora. Pensiamo che questa possa essere un'opportunità, dobbiamo fare in modo di avere una soluzione che sia win-win, cioè interessante per noi e che permetta una sistemazione che risolva il problema. Bper non ha fatto richieste, di nessun tipo, al Fondo di risoluzione e si è limitata a constatare che a Ferrara si è capito che se non si interveniva per ristabilire un minimo di equilibrio e di coerenza tra le dimensioni del business della banca, che si è ridotto in questi anni, e un personale che invece non si è ridotto, sarebbe stato difficile trovare una soluzione. Bper, in caso di acquisizione, si concentrerà per valorizzare al massimo i circa 500 dipendenti Carife che resteranno. Questa non è un’operazione di salvataggio della banca ma di valorizzazione».

Vandelli ha poi escluso l’ipotesi di un eventuale aumento di capitale per Carife: «Non si devono dimenticare le dimensioni relative della banca: all’interno del Gruppo Bper avrà un rilievo del 4-5 per cento per cui l’argomento aumento di capitale non ha nemmeno dignità di discussione, non è un problema».

Quanto alla vendita dei crediti deteriorati di Carife da effettuare prima dell'operazione, Vandelli ha chiarito «che l'obiettivo dovrebbe essere di una riduzione non posso dire totale, perché c'è una percentuale che per ragioni tecniche è incedibile, ma comunque di una sostanziale pulizia della qualità degli attivi in modo da consegnare la banca senza che ci sia questo peso».

Stefano Turcato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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