Comacchio in Area grazie al Palazzo
La storica sede delle Saline ceduta come quota per entrare Di Munno (Il Faro): è stato un errore imperdonabile
COMACCHIO. L’atto di alienazione del Palazzo delle Saline ha sancito ufficialmente il 12 gennaio scorso l’ingresso del Comune di Comacchio tra i soci di Area. L'annuncio è arrivato martedì sera dal presidente di Area, Gian Paolo Barbieri, intervenuto in Consiglio Comunale, durante la lunga discussione, che ha preceduto l’approvazione della delibera sulla fusione tra Cmv ed Area. «Il conferimento del Palazzo delle Saline, destinato a diventare la nuova sede della nuova società Clara - ha ricordato il sindaco Marco Fabbri - è l’ultima tappa di un processo avviato due anni fa. L’ambizione dei 22 Comuni aderenti è quella di mantenere i servizi pubblici». Prossimo traguardo a marzo con l’assemblea di fusione, che vede, come ha specificato il presidente di Area, Comacchio in testa, quale socio maggioritario con il 19,83% di azioni, Cento al secondo posto (15%) e gli altri Comuni sotto il 10%. Barbieri ha poi elencato tutti i numeri di quella che sarà la terza realtà regionale per la gestione dei rifiuti, dopo Hera ed Iren (45 milioni di fatturato, 400 dipendenti, 250mila abitanti). «Portiamo avanti in parallelo - ha dichiarato Barbieri - il progetto di incorporazione di Area Impianti con Cmv Energia & Impianti». Delle 6 esistenti le società che si occuperanno di rifiuti diventeranno 2, una gestirà i rifiuti e l'altra l'impiantistica, vendendo anche il gas. Il consigliere comunale Antonio Di Munno (Il Faro/Forza Italia), ha contestato l'operazione, facendo notare che «il promotore della fusione è la Regione Emilia Romagna e questa era una occasione buona per fare gli interessi di Comacchio, per giocare la carta della sanità, per la tutela del San Camillo. È un errore imperdonabile appoggiare questa fusione». Barbieri ha risposto alle critiche di mala gestione dei bilanci del passato, sostenendo che la contabilità di Area è sottoposta a numerosi controlli incrociati, dalla Corte dei Conti sino all’autorità nazionale anti corruzione. Il sindaco Marco Fabbri ha sottolineato che «le spese sono aumentate per il conferimento all'inceneritore. La raccolta differenziata spinta è l’unica strada che abbiamo per sfamare meno queste bestie, creare qualche impianto, fare gli interessi dei cittadini, oltre a rispettare i criteri di riduzione dei rifiuti, previsti dalla Regione». L'adesione all'istituenda “Destinazione turistica Romagna” con l'approvazione del relativo statuto è un'altro passaggio cruciale della seduta consiliare di martedì sera.
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