Daspo cittadino e lotta contro i furti: il 2017 dei vigili
Ieri le celebrazioni dedicate alla Polizia municipale La comandante Trentini: controlli sempre più capillari
La ricorrenza (che, da calendario, è il 20 gennaio) di San Sebastiano è stata l’occasione, ieri, per celebrare in maniera intensa il patrono della Polizia municipale (le celebrazioni sono state ovviamente precedute dalla messa officiata nella cattedrale dal vescovo Luigi Negri). Occasione migliore non poteva esserci, però, per fornire dati e annunciare nuovi obiettivi da parte delle autorità che governano la Municipale. L’assessore comunale Aldo Modonesi e la comandante Laura Trentini hanno dato voce ai due rilievi più significativi giunti in mattinata in sala consiliare: «La sicurezza urbana è la nostra principale preoccupazione - ha detto Modonesi - e siamo fiduciosi che il ministro dell’Interno, Minniti, dopo averlo riannunciato, lo emani in fretta (il riferimento è al decreto sicurezza, ndr). Una nuova legge - ha detto ancora l’assessore - che dia ai sindaci più poteri, che consenta di individuare le zone a rischio e che - ecco la nota più saliente di Modonesi - introduca il Daspo cittadino, cioè il divieto per chi delinque di frequentare aree della città». Un Modonesi che ha anche detto che «i furti nelle case sono ancora troppi», e che il lavoro da fare è ancora molto. La Trentini, invece, primo dirigente del corpo della Polizia municipale Terre Estensi, nella sua relazione piena di numeri e raffronti e capace di dare conto con efficacia dell’attività complessiva del Corpo, ha confermato «che per il 2017 è stato nuovamente proposto un progetto di miglioramento che garantisca la presenza notturna prolungata su 4 giorni alla settimana; abbiamo costituito - ha detto ancora la Trentini - il nuovo nucleo Unità Cinofila che già con tanta passione i colleghi stanno formando».
Prima di loro, il prefetto Michele Tortora aveva ricordato a tutti l’importanza «della cosiddetta polizia di prossimità, parlando anche di contenimento dei furti (anche se Modonesi ha poi mostrato di pensarla diversamente, ndr)». Il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha collegato la giornata dedicata alla Polizia municipale alla questione migranti. «Sappiamo bene - ha infatti detto il primo cittadino - che le due questioni, sicurezza e migranti, non possono essere disgiunte, nè tantomeno risolte l’una staccata dall’altra, e che i flussi migratori hanno una qualche influenza sulla situazione della sicurezza delle nostre città». La comandante Trentini ha toccato nel suo intervento anche i punti caldi della criminalità ferrarese, uno su tutti la famigerata zona Gad: «Sul fronte della sicurezza urbana - ha detto la Trentini - solo in zona Gad sono stati effettuati quasi 500 controlli, identificate più di 500 persone (i dati sono sempre riferiti al periodo 16 dicembre 2015-15 dicembre 2016). Sono stati condotti in tutto il territorio comunale controlli di monitoraggio della prostituzione constatando ancora una volta - ha proseguito la Trentini - l’importanza di questi servizi». Come ricordato sempre dalla comandante della Municipale, si è allargato il coordinamento delle guardie giurate volontarie grazie alla convenzione sulla sicurezza partecipata che è stato presentato sabato scorso e che prenderà presto il completo avvio.
Infine, un dato significativo ma che va necessariamente (e per chiarezza) associato a diverse considerazioni: sono quasi 5 milioni gli euro “incassati” dal Comune per via delle multe per infrazioni al codice della strada (per l’esattezza la cifra è di circa 4,9 milioni di euro). Tuttavia, come gli stessi vertici della Municipale hanno tenuto a ribadire, si tratta di una cifra che va bilanciata innanzitutto tenendo conto, ad esempio, delle multe minori, vale a dire quelle pagate entro 5 giorni dalla notifica e per le quali è previsto lo “sconto” del 30%, sicuramente apprezzabile. Peraltro va detto che si tratta di risorse per gran parte destinate ad essere investite proprio nel settore della sicurezza, in questo caso più legata alla viabilità.
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