«Io, migrante, racconto la mia storia»
CASUMARO. Nell’ambito del progetto “Per uno straccio di Pace!” e della Giornata del Migrante, nell’aula magna della scuola media di Casumaro, si è tenuto l’incontro con Abrahalei Tesfai (Abraham),...
CASUMARO. Nell’ambito del progetto “Per uno straccio di Pace!” e della Giornata del Migrante, nell’aula magna della scuola media di Casumaro, si è tenuto l’incontro con Abrahalei Tesfai (Abraham), giovane etiope che ha portato agli studenti la propria testimonianza di migrante. Abraham ha raccontato il suo viaggio della speranza. È scappato nel 2009 dalla soggiogazione militare in Etiopia, correndo di notte e attraversando i confini col Sudan dove è riuscito, pur senza soldi, cibo e scarpe, a raggiungere Tripoli attraversando il deserto su un pick-up che trasportava oltre 20 persone ammassate. Da Tripoli, incarcerato e vittima del sistema dei mercanti di viaggi, ha raggiunto l’Italia su un barcone. Ora vive a Bologna, lavora e studia agraria. La testimonianza di Abraham ha coinvolto i ragazzi , rendendoli consapevoli di cosa significhi essere un migrante, degli ostacoli da superare e della realtà da cui provengono persone che non cercano ricchezza ma possibilità di vivere. All’incontro, organizzato dalle docenti Pizzi e Fregola, è intervenuta Alice Fanti, collaboratrice di Cefa, Onlus di Bologna che si occupa da 40 anni di vincere fame e povertà.
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