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Tre anni di blocco per tasse e tariffe

Il sindaco Tagliani e l’assessore Vaccari estendono la moratoria legislativa. Ma con Musa 2 più multe per 600mila euro

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La parte conclusiva della seconda consigliatura Tagliani si avvia ad essere meno turbolenta sotto il profilo finanziario, e di conseguenza con qualche certezza in più per i cittadini di non dover subìre salassi da tasse e tariffe locali, nè sgradite privatizzazioni di servizi. «Finalmente un po’ di stabilità legislativa, che si traduce in maggiore flessibilità nelle scelte, e bene il passaggio ai costi standard per determinare il Fondo di solidarietà, che per chi fa molta qualità come noi è un vantaggio» è il commento con il quale il sindaco ha introdotto la presentazione dei conti 2017. Nelle previsioni di budget non solo per l’anno in corso, ma anche per il 2018 e il 2019, infatti, l’avanzo primario viene raggiunto facilmente con un lieve calo delle entrate tributarie e giusto un aumento delle multe nella parte extratributaria. Un evento potenzialmente destabilizzante come l’uscita dal cratere fiscale del sisma, che viene pagato con un graduale aumento dei tagli dei trasferimenti statali che vale 1 milione di euro quest’anno per arrivare a 4 milioni nel 2020, viene per ora assorbito attingendo al “tesoretto” della holding Ferrara Servizi, messo appunto da parte per i tempi magri. Questa impostazione consente anche a Tagliani di togliersi un sassolino nei confronti di chi (Forza Italia) «sostiene che tagliamo il debito aumentando la pressione fiscale, dimostrando di non conoscere le cose: le tasse sono ferme da tre anni mentre il debito cala».

La sintonia tecnica con il ministero è diventata così fine che gli uffici comunali «hanno azzeccato quasi totalmente, con uno scostamento di 25mila euro su 29 milioni, la previsione su quanto arriverà dal Fondo di solidarietà (l’ex Imu, ndr). Così - ha ricordato l’assessore Luca Vaccari - abbiamo potuto lavorare per tempo al budget, che intendiamo approvare entro la prima proroga di fine febbraio. È vero che tasse e tributi sono bloccati per quest’anno dalla legge di bilancio, ma noi intendiamo tenerli così fino al 2019». I filoni sui quali il Comune si concentrerà restano «cultura e turismo come volano per lo sviluppo economico», hanno ribadito ad una voce sindaco e assessore, grazie anche ai soldi del Ducato estense; la lotta al degrado urbano (ex Mof, bando per periferie, controlli di vicinato, telecamere); «non lasciare indietro nessuno», con l’aumento da 7,1 a 7,5 milioni del trasferimento all’Asp e continuità a progetti come Il Mantello o gli alloggi di edilizia sociale; l’aumento dei servizi certificati. Il tutto nella speranza di una ripresa vera dell’economia e delle costruzioni, che incida su entrate importanti come addizionale Irpef e oneri di urbanizzazione, prudentemente tenuti fermi nelle previsioni di budget. Basti pensare che nel 2016 ci sono stati 800mila euro di rimborsi di oneri per rinuncia a progetti.

Un capitolo a parte meritano le multe, che balzano da 4,9 milioni del previsionale 2016 ai 5,2 quest’anno e 5,5 nel prossimo biennio: «Si tratta di una messa a punto del sistema Musa - ha spiegato Vaccari - che controllerà anche le uscite dalla ztl. Chi ha i permessi spesso li usa a sproposito, non rispettando i percorsi obbligati». Nel salasso è ricompresa la messa a regime degli speed check, dopo numerosi episodi di vandalismo.

Quest’anno scade il servizio per la pubblica illuminazione di Hera, ma i risparmi previsti dal nuovo bando saranno assorbiti da investimenti per nuovi lampioni.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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