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Destinazione Romagna il turismo cambia volto

Destinazione Romagna il turismo cambia volto

Ferrara nell’alleanza con la costa. L’assessore Maisto: più opportunità che rischi Città d’arte venduta assieme a bici, Delta e mare. Ascom: aumenteranno i fondi

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Una rivoluzione nel settore del turismo, che vede la città di Ferrara aggregarsi con la Romagna. Un cambiamento significativo, che si incentra sul fatto che Ferrara, una volta che il consiglio comunale darà il via all’operazione, non sarà più vista solamente come città d’arte, ma nel contesto delle altre eccellenze territoriali: luogo di turismo sostenibile, città delle biciclette, del turismo naturalistico legato al Delta e alla costa. Cambia la governance, come spiegato ieri dall’assessore alla cultura e al turismo Massimo Maisto durante la commissione consiliare, spiegando la delibera “Destinazione turistica Romagna”. La Regione ha ipotizzato tre maxi aree di governance,Bologna-Modena, Romagna,Emilia (con Reggio Emilia, Parma, Piacenza). «Si sposta il focus dal prodotto alla destinazione. Lo vedo un passaggio positivo, perché Ferrara non è vista unicamente come città d’arte, ma territorio legato al turismo sostenibile, alla bicicletta, al turismo naturalistico. Mi sembra che ragionare su macro aree sia la cosa giusta: allargare la governance è una sfida aperta a tutti, vedremo quanto alla fine riusciremo a fare rete, o nuove proposte», spiega Maisto. Si tratta dunque di valorizzare le eccellenze locali, con importanti ripercussioni sul marketing turistico.

La Destinazione Romagna avrà un Consiglio di Amministrazione e in assemblea il peso dei voti è dato al 40% dei posti letto, 40% dalle presenze turistiche, 10% popolazione e 10% estensione territoriale. «Abbiamo fatto questa scelta per due motivi: era obbligatorio che Province e Comuni si aggregassero in una macroarea e abbiamo ritenuto che una governance molto forte rappresentasse più un’opportunità che dei rischi», continua l’assessore.

A stretto giro arriva il plauso di Ascom per l’adesione del Comune all’istituenda “Destinazione Turistica Romagna”. «Una scelta che si integra nella direzione della scelta della fusione camerale tra Ferrara e Ravenna», commenta Davide Urban, direttore generale di Ascom Confcommmercio, «l’ingresso di Ferrara permetterà all’intero sistema turistico provinciale di poter avere il peso politico che merita nella scelta e nel reperimento dei fondi necessari per promuovere e valorizzare Ferrara, Comacchio e Cento».

Veronica Capucci

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