"La La Land" e il musical torna a far sognare
Una magica alchimia tra i protagonisti Ryan Gosling ed Emma Stone
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.14779613:Video:https://video.gelocal.it/lanuovaferrara/spettacoli/la-la-land-14-nomination-agli-oscar-los-angeles-e-la-city-of-star/67064/67480]]
Fresco, energico e ripulito dallo scorie del tempo, il musical torna protagonista del cinema hollywoodiano. E lo fa in grande stile, con un film rivelazione. Il merito è di Damien Chazelle - uno che il ritmo ce l’ha nel sangue, basta vedere il capolavoro che è riuscito a creare con “Whiplash” - per accorgersi di quante potenzialità ha ancora questa forma cinematografica che oltre alla recitazione lascia spazio, alla melodia e a qualche passo di danza. Un buon musical è in grado di esprimere al meglio quell’equilibrio tra i sogni e la realtà e questo “La La Land” è un favola moderna dal sapore antico che fa vibrare ancora le corde dell’emozione. Affiora un romanticismo che sembrava per sempre sopito e messo all’angolo in questi anni per lo più violenti e depressi.
La storia di due universi che si incontrano, con le ambizioni di successo spesso non facilmente coniugabili con il richiamo e le esigenze dell’amore, è la chiave di volta di questa love story ambientata a Los Angeles. È un ritorno se vogliamo al film d’esordio del regista quel “Guy and Madeline on a Park Bench”, girato in bianco nero con una poesia che solo certi film di Jarmusch sanno dare, ma qui si è dato sfogo allo star system americano e alla magia della metropoli californiana. Il risultato è stato un pioggia di Golden Globe e sono fioccate 14 candidature per la prossima notte degli Oscar a cominciare dai due attori principali che danno vita a questo sogno musicale.
Dal pianista Sebastian, uno straordinario Ryan Gosling, all’aspirante attrice Mia, una grandiosa Emma Stone, in grado entrambi di saper offrire una prova di coppia come non si vedeva dai tempi di John Travolta e Olivia Newton-John. Ogni tanto il cinema regala un giusto tocco di leggerezza, di poesia e di sentimento e Chazelle è riuscito a creare una magica alchimia, che supera anche il mitico “Grease” di Randal Kleiser. E senza tanta brillantina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google