Profughi in viale Cavour «Situazione da monitorare»
La presenza di dodici profughi nigeriani in un appartamento di 150 metri quadrati di una palazzina di viale Cavour è al centro di un’interrogazione del consigliere comunale Sergio Simeone (M5S). Il...
La presenza di dodici profughi nigeriani in un appartamento di 150 metri quadrati di una palazzina di viale Cavour è al centro di un’interrogazione del consigliere comunale Sergio Simeone (M5S). Il grillino ricorda che nella palazzina, dove hanno sede diversi studi professionali, vivono 35 famiglie che hanno lamentato una situazione di estremo disagio a causa di liti e sporcizia. Simeone si chiede, e chiede alla Giunta, se gli occupanti siano veramente dei richiedenti asilo e se l’amministrazione intenda assumere provvedimenti, di concerto con Questura e Prefettura, per sanzionare «i responsabili di tali atti incivili, anche a tutela degli altri residenti», sollecitando inoltre «controlli e attività per contrastare illeciti comportamenti». Si passa poi a puntare il dito contro la cooperativa Vivere Qui, che gestisce l’alloggio, e i suoi rapporti con la cooperativa Camelot, capofila dell’Ati affidataria dell’accoglienza profughi. In particolare Simeone chiede a quale titolo “Vivere Qui” abbia a disposizione l’appartamento di viale Cavour e quale compenso riceva per l’ospitalità dei profughi e le spese di alloggio. Da qui la richiesta di avere i libri sociali e i bilanci degli ultimi 3 anni di della cooperativa.
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