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Capitale della cultura Sgarbi amico di Comacchio

Capitale della cultura Sgarbi amico di Comacchio

Lo storico dell’arte: mai avuta intenzione di far polemica con la città lagunare Ho solo criticato il sistema che ha adottato il ministero per la scelta

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COMACCHIO. Vittorio Sgarbi non ci sta a passare per “nemico” di Comacchio, anzi. La questione è tutta nella corsa al titolo di capitale italiana della cultura, che vede Comacchio tra le finaliste.

«Mentre su Ferrara - spiega Sgarbi - sono intervenuto con polemiche motivate da varie ragioni, al di là della bellezza incantata della città, non ho mai avuto intenzione di far polemica su Comacchio, anzi ci tengo a dire ai cittadini e agli amministratori che ho sempre ammirato quella città, che sono amico di Comacchio, che ha una bellezza che affascina». Piuttosto le polemiche, quelle vere, Sgarbi le ha riservate a un altro bersaglio, seppur citando Comacchio: «Sul piano dialettico e in polemica con il ministro alla cultura e alla commissione ho evidenziato perplessità su come viene assegnato il titolo di capitale della cultura». Secondo lo storico dell’arte, infatti, «il meccanismo attuale è quanto meno strano, mettere a confronto Comacchio o Montebelluna con Orvieto o Palermo mi sembra una vera e propria presa in giro». E non perché Comacchio «non abbia storia o cultura notevoli - rileva Sgarbi - ma piuttosto per quello che diventa un confronto non proponibile», viste ad esempio il tipo di offerta, le dimensioni, «e non certo per ragioni di sottostima». Se Comacchio vincesse contro Palermo «sarebbe un’anomalia, e non perché sono contro il mio territorio». Un sistema, quello della gara in atto per la scelta della capitale della cultura, che a Sgarbi proprio non va. Ecco allora che per lo storico dell’arte meglio sarebbe, «invece di mettere in gara tutti», scegliere un gruppo di città regionali e definire di volta in volta tra quelle quale fare capitale della cultura. Il successo di Comacchio su Palermo sarebbe un’anomalia «non per colpa di Comacchio - dice - ma per un meccanismo sbagliato». (al.vin)

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