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I ricordi di chi c’era Testimoni di libertà soffocati dai soprusi

I ricordi di chi c’era Testimoni di libertà soffocati dai soprusi

Il prefetto Tortora: recenti episodi devono farci riflettere Consegnati gli attestati a chi è stato internato di guerra

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«Fare memoria non è un esercizio retorico, ma la ripresa di quei valori essenziali di democrazia e libertà soffocati dai soprusi».

Dopo la proiezione di un toccante filmato con le testimonianze di alcuni italiani che non aderirono alle regole di un armistizio che li voleva collaboratori dei tedeschi, ieri alla Sala Estense il prefetto Michele Tortora ha aperto le celebrazioni della Giornata della Memoria ricordando come recenti episodi ci stiano stimolando a riflettere sul passato.

«Quando nel 2000 una legge istituì questa Giornata che celebra l'apertura dei campi di Auschuswitz - ha proseguito - si respiravano venti di pace e di progresso; i terribili fatti del 2001 seguiti da quelli più recenti di Berlino, erano lontani ed imprevedibili. Invece prepotentemente è ritornata la realtà dei conflitti e quindi la necessità di fare memoria».

Il prefetto ricorda inoltre le date fondamentali del percorso compiuto dal nostro Paese: 27 gennaio, 10 febbraio, 17 marzo, 25 aprile, 2 giugno, 4 novembre, per non dimenticare quello che ci hanno lasciato i nostri padri a monito degli errori compiuti.

«A voi ragazzi - ha poi concluso - chiedo, quando dovrete prendere alcune importanti decisioni, di ascoltare la vostra coscienza e di applaudire ora chi con spirito di servizio e senso del dovere si distinse in diverse situazioni sempre a favore dell'Italia». Torna invece alle origini storico-sociali che causarono la guerra e l'olocausto, il sindaco Tiziano Tagliani individuando nella crisi economica, nell'eccesso di nazionalismo e nell'individuazione di nemici esterni ed interni le cause maggiori. «Poi il boom dettò le basi per la costituzione di alcune istituzioni internazionali oggi in difficoltà come lo siamo noi e come lo dimostrano la costruzione di muri concreti e virtuali. Quindi strategica e fondamentale è questa Giornata che ci porta a riflettere». La voce giovane di Giuliano Sandri, della Consulta studenti, mette in risalto la necessità per i giovani di capire le cause del passato per impegnarsi nella lotta per la pace. «Vita, morte e tutela dei diritti fondamentali», è stato infine il tema su cui si è soffermato il docente universitario Paolo Veronesi presentato da Anna Quarzi direttrice dell'Istituto di Storia Contemporanea alla quale sono andati i ringraziamenti per l'organizzazione della Giornata. Infine la premiazione: tra gli internati Giovanni Antonio Ghirardini di Argenta, Luigi Orlandini di Ro e Paolo Sita di Bondeno scomparso solo pochi giorni fa. Hanno invece ricevuto la Medaglia della Liberazione: Enzo Bonzi, Silvio Montorio, Dante Leoni, Lorio Micai, Carluccio Mingotti, Riccardo Rio, Ottavio Trivellato e Ugo Zampini; onorificenze invece a Giancarlo Alberghini, Andrea Amadori, Luciana Pareschi e Alberto Succi.

Margherita Goberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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