La Nuova Ferrara

Ferrara

solidarietà

Ibo Italia: compie 60 anni l’attività dei Soci Costruttori

Era il gennaio del 1957 quando Padre Angelo Marcandella, giovane sacerdote italiano inviato dal Belgio, dove viveva, a Cognola di Trento, scrisse una lettera indirizzata a 600 aderenti alla FUCI per...

2 MINUTI DI LETTURA





Era il gennaio del 1957 quando Padre Angelo Marcandella, giovane sacerdote italiano inviato dal Belgio, dove viveva, a Cognola di Trento, scrisse una lettera indirizzata a 600 aderenti alla FUCI per far conoscere i Soci Costruttori, movimento creato in Belgio nel 1953 da Padre Werenfried van Straaten che nei primi anni aveva già riunito in Europa alcune migliaia di giovani nella ricostruzione di case, scuole e chiese.

Proprio da quella prima “mail” dell’epoca e grazie alla donazione ricevuta da una famiglia del luogo (1.500 lire) nasce, sessant’anni fa, l’Associazione Italiana Soci Costruttori, conosciuta oggi come IBO Italia.

Nel 1957 molte delle ferite della seconda guerra mondiale erano ancora aperte, i ricordi ancora vivi e presenti, profughi e ricostruzione i temi anche allora più attuali. L’Europa muoveva i primi passi ufficiali, con i trattati di Roma di marzo che videro Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo riunirsi nella CEE, molti stati africani lottavano per l’indipendenza, iniziava Carosello, debuttava la FIAT 500 e usciva “On the Road” di Jack Keruoac. Durante questo periodo di cambiamento anche le Tute Bianche, come venivano chiamati allora i volontari IBO (acronimo fiammingo di Internazionale Bouworde), portarono un decisivo elemento di novità: il volontariato e l’impegno condiviso con giovani di altre nazioni per l’aiuto concreto a persone in difficoltà, come basi per la pace e la giustizia. Dopo Cognola di Trento la sede passò poi a Pontenure (PC), Cesate (MI), Casalpusterlengo (LO), Cassana (FE), per poi approdare a in centro città a Ferrara nel 2001.

A sessant’anni di distanza, quando ormai il volontariato è parte integrante della vita di molte persone, quando sono cresciute di numero le realtà impegnate nella solidarietà internazionale, quando, oggi come allora, l’Europa sembra a un bivio e uomini, donne e bambini di spostano nuovamente nel continente a causa di guerre e povertà, sono ancora tanti i giovani (5.000 negli ultimi 10 anni) che trovano in IBO Italia un punto di riferimento per diventare volontari con i Campi di Lavoro e Solidarietà, il Servizio Civile o il Servizio Volontario Europeo. Questi primi 60 anni, sono dedicati proprio a loro: a chi si impegna oggi, nel 2017 e a chi lo ha fatto ieri, nel 1957.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google