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Il commercio bene ma a due velocità

Il commercio bene ma a due velocità

Bondeno, la rete di vicinato tiene nel centro storico In leggera difficoltà invece le attività nelle frazioni

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BONDENO. Qualche cessazione di attività, al 31 dicembre, c’è stata, ma nel suo complesso la rete di vicinato del commercio tiene. E questo in particolare nel centro storico di Bondeno, mentre a soffrire maggiormente, nel medio periodo, potrebbero essere le attività nelle frazioni. Questo nonostante qualche benefit, come le esenzioni previste dal Comune per i centri sotto i mille abitanti.

Questa, in buona sostanza, la fotografia del commercio nel territorio matildeo. Secondo quelli che sono i dati in possesso del municipio, ed anche dell’Ascom.

Il settore abbigliamento presenta dati in chiaroscuro: lo Sbaracco delle fiere di giugno e ottobre ha dato respiro, così come i saldi.

Leggermente in positivo (rispetto al 2015) il settore alimentare, mentre il periodo festivo pare avere mostrato segnali di ripresa nel campo della ristorazione:

«Si affermano come trend – avverte una nota dell’Ascom – le cene famigliari e amicali, ormai assenti, invece, le cene aziendali».

Il 70% degli esercenti nei vari settori ha registrato una stabilità sostanziale nelle vendite, mentre il 10% pare registrare un incremento nel volume d’affari. Nel complesso, tra saracinesche definitivamente abbassate e nuovi inizi di attività, rispetto al 2015 Bondeno fa registrare un piccolo incremento.

«Nonostante tutte le difficoltà che sappiamo – dice il referente territoriale di Ascom, Roberto Giacomini – la rete di vicinato e con essa il centro storico di Bondeno hanno tenuto».

Attualmente, infatti, sono pochissime le vetrine sfitte, con qualche eccezione tra via Veneto e via Bonati.

«Abbiamo apprezzato l'attenzione posta dall'amministrazione – rivela Marco Amelio, presidente di Ascom per Bondeno, Cento e Terre del Reno – che ha riservato a favore del territorio tante iniziative promozionali per animare i periodi più importanti del 2016, Natale compreso. Apprezziamo anche i bandi pubblici messi a disposizione a sostegno delle imprese di vicinato».

Al di là di luminarie e eventi in centro e nelle frazioni, quest’anno il “metodo” adottato è stato quello di coinvolgere le scuole.

«Quest’ultima iniziativa – continua Giacomini – ha coinvolto qualcosa come 380 famiglie, che hanno frequentato il centro durante il periodo natalizio, perché i bambini sono stati i giuristi del concorso delle vetrine. Questo ha portato qualcuno a fare, proprio in centro, qualche acquisto in più».

«Le frazioni – conferma Roberto Giacomini – soffrono in termini maggiori il momento storico, rispetto al centro storico dove la situazione si è sostanzialmente assestata». La prossima apertura del nuovo supermercato, al posto del Lidl, «non credo farà sentire effetti negativi sul centro storico, ma un effetto potrebbe farsi sentire nelle frazioni vicine», per via dello stesso fenomeno in grado di spostare proprio i clienti da fuori.

Mirco Peccenini

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