La Nuova Ferrara

Ferrara

Il Comune dà un lavoro alle persone in difficoltà

Il Comune dà un lavoro alle persone in difficoltà

Portomaggiore, tra i requisiti necessari il reddito Isee fino a 8.300 euro. Per evitare l’assistenzialismo saranno impiegati in attività di tipo sociale

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. Anche per il 2017 sono attivati, dal comune di Portomaggiore, percorsi di inserimento socio lavorativo. Attraverso l’attivazione di questi percorsi, il Comune portuense intende evitare il cronicizzarsi di situazioni di bisogno, puntando piuttosto sull’uscita dallo stato di povertà del soggetto e quindi sulla sua riconquista dell’autonomia, personale e economica.Gli inserimenti socio lavorativi prevedono che alla persona che presenta determinati requisiti, come un reddito Isee che va da 0 a 8.300 euro ,venga concessa l’opportunità di svolgere lavori di pubblica utilità. Il percorso mira dunque al progressivo abbandono da uno stato di bisogno materiale, e prevede l’impegno della persona che in questo modo ha anche l’opportunità di sentirsi utile. In questo modo si esce da un logica di mero assistenzialismo, perché il percorso di inserimento socio lavorativo richiede una prestazione lavorativa a fronte di un contributo economico.I lavori eseguiti permettono inoltre di sviluppare competenze tecniche e permettono di ristabilire nella persona il giusto sentimento di autonomia.

«Gli interventi socio lavorativi sono la misura su cui puntiamo molto,perché oltre a sostenere le persone in difficoltà rispondono alla logica:se l’ente pubblico ti viene incontro, tu devi contraccambiare mettendoti a disposizione per la collettività. Sono diversi anni che il comune non elargisce beni di nessun tipo, ma utilizza solamente contributi. Dal 2013 questi contributi vengono rilasciati soltanto a fronte di una prestazione lavorativa attraverso lavori di pubblica utilità», spiega l’assessore ai servizi sociali Alessandro Vacchi, che continua, «prendiamo atto con soddisfazione che la Regione da quest’anno ha deciso di virare nettamente verso queste tipologie di intervento,mettendo a disposizione parecchie risorse per questa tipologia di intervento. Il percorso va dunque interpretato come una vera e propria opportunità di reinserimento attivo nella società», conclude l’assessore.Ogni persona inserita avrà un scheda progetto personalizzata nella quale sono indicati orari di lavoro e ambiti lavorativi, e avrà un tutor che lo seguirà per lo sviluppo del progetto.

Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google