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Si “sveglia” il pozzo ed esce il metano Timori ad Ambrogio

Si “sveglia” il pozzo ed esce il metano Timori ad Ambrogio

Si tratta di sorgenti di gas che erano state chiuse nel 1960 Dopo l’arrivo dei pompieri, si attendono gli esperti minerari

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AMBROGIO. Sono vecchi pozzi di metano, fatti chiudere dal Governo nel lontano 1960 perché ormai obsoleti. Ma ogni tanto si risvegliano. Ed è quello che è accaduto ieri ad Ambrogio, dove l’odore acre del gas metano ha messo in allarme la popolazione. Tutto comunque si è risolto con l’arrivo dei vigili del fuoco di Ferrara che hanno messo in sicurezza l’area, sostanzialmente delimitandola col nastro bianco e rosso, in attesa dell’arrivo, nei prossimi giorni, dei tecnici minerari di una società specializzata.

Ore di apprensione, ma tutto si è risolto nel migliore dei modi. Basti pensare che nella sola Emilia-Romagna, nel 1948, furono quasi 1.800 i pozzi di questo tipo costruiti.

Poco fuori il centro di Ambrogio, nella strada che da Cesta va ad Ambrogio, qualche anno fa, nei pressi di via Salmastri, ripresero ad eruttare alcuni pozzi (acqua salmastra e gas). In pratica si riattivavano i pozzi di metano che erano presenti in zona, come si diceva, fino al 1960. Il nome stesso della via, via Salmastra, era stato copiato da quanto accadeva.

Dopo l'iniziale preoccupazione, a causa della vicinanza di una casa, ci si rese conto che non c'erano pericoli.

Si passò a provvedere ad un intervento in tempi successivi, e la situazione fu in seguito normalizzata senza particolari problemi. La presenza nel sottosuolo di queste sacche di acqua e metano, però, non è stata eliminata. Nei giorni scorsi si è infatti “risvegliato” un pozzo spontaneo di gas metano, sempre ad Ambrogio, facente parte del complesso ex metano della zona, ad un centinaio di metri dai pozzi riaperti qualche anno fa. Si è accorto del fatto il proprietario del terreno che ha trovato tracce di bagnato e di acqua e gas. Tempestivamente coinvolta Patrimonio, il cui ufficio tecnico ha informato i vigili del fuoco. Ieri l'intervento di messa in sicurezza, col pozzo eruttante scoperto e una delimitazione di sicurezza. La copertura con materiale sigillante è già stata prevista. La zona si trova in aperta campagna, ad una certa distanza dal centro di Ambrogio e nemmeno troppo vicino a case.

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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