Spiccioli per i servizi in proprio
Farmacie, centrali del latte e riscaldamento: la ricerca di Openpolis sui Comuni
Qual è la spesa di ogni singola amministrazione comunale per l'erogazione di beni e servizi a carattere produttivo?
A mettere in fila gli enti locali è l'associazione Openpolis e la ricerca riguarda i costi sostenuti per garantire, in forma diretta, una serie di attività tra cui le farmacie municipali, le centrali del latte, la distribuzione del gas o di energia elettrica, il tele-riscaldamento.
Analizzando i dati, riferiti al 2014, su base regionale si scopre che Sant’Agostino è 29ª in Regione con 63,01 euro pro-capite annui. Per ciò che riguarda la nostra provincia, seguono i Comuni di Copparo (37esimo con 32,3 euro medi), Goro (43esimo con 19,17 euro), Mesola (45esimo con 17,88 euro) e Argenta (50esimo con 15,53 euro). Più a distanza, i posti in graduatoria che vanno dal numero 69 al 71 se li spartiscono rispettivamente Mirabello, Cento e Vigarano Mainarda. Quindi, Ro (74esima), Voghiera (84esima), Formignana (85esima), Berra (87esima), Jolanda di Savoia (90esima), Codigoro (94esima). E il capoluogo Ferrara? La città risulta 121ª in ambito regionale (che equivale al posto numero 2.138 a livello nazionale) con una spesa pro capite di 59 centesimi.
Ad Ostellato il costo annuo è di appena tre centesimi e vale la 149esima posizione.
Il resto dei Comuni ferraresi, tra cui realtà importanti come Comacchio e Bondeno, non ha spese ed evidentemente si appoggia del tutto a privati o a società per azioni.
In regione la classifica è guidata da Monchio delle Corti (Parma) e comunque in vetta ci sono realtà in maggioranza montane, zone in cui sono i Comuni a dover intervenire per colmare un vuoto del mercato, perché offrire determinati servizi sarebbe troppo oneroso per un privato. L'analisi Openpolis ci dice che quasi tutte le maggiori città italiane hanno un livello bassissimo o nullo di spesa per servizi produttivi: zero euro pro capite, ad esempio, a Torino, Padova, Bari, Genova e Milano, mentre a Firenze, Palermo, Verona e Bologna non si supera l'euro per abitante.
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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