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Torna il conto degli esodi La Carife verso la cessione

Torna il conto degli esodi La Carife verso la cessione

Ieri è scaduto il termine e la quota di 340 è una buona base per la trattativa Vandelli (Bper) conferma che la partita dovrebbe chiudersi tra poche settimane

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Si è chiuso ieri il termine per presentare le domande aggiuntive per l’esodo volontario dei dipendenti di Carife. Sono arrivate ulteriori 3 domande più una quindicina di richieste part time (tre part time equivalgono a un posto full time). Martedì 31 si sarà l’incontro di chiusura. Probabile un’apertura al prepensionamento con scivolo a 6 anni, in teoria ci sarebbero 20 persone coinvolte ma i soldi rimasti basteranno per solo 5 dipendenti. In conclusione, quindi, il numero complessivo di uscite equivalenti dovrebbe superare di poco i 340, ma è una buona base.

Intanto sono arrivate ieri nuove dichiarazioni su Carife da parte dell’amministratore delegato di Bper, Alessandro Vandelli.

«C'è un confronto con il fondo di risoluzione e gli advisor - ha detto l’ad della banca popolare dell’Emilia Romagna, interessata all’acquisizione di Carife - speriamo che sia breve e che si trovi il modo per chiudere la partita».

«Il tema è condividere l'esame della situazione delle banche e realizzare quanto già iniziato da Carife e che non ha ancora finalizzato ossia la riduzione del personale e gli npl: queste cose devono essere fatte», ha sottolineato ieri Vandelli a margine di un convegno.

«Il perimetro deve essere definito compiutamente e su questa attività non siamo noi i soggetti coinvolti: è una cosa che deve essere decisa nelle prossime settimane», ha concluso l’ad di Bper. A questo punto risultano strategiche anche le decisioni dei tagli degli sportelli bancari.

Intanto Quaestio Capital Management ha firmato un Memorandum of Understanding per conto del Fondo Atlante II finalizzato all'acquisto di 2,2 miliardi di euro di crediti deteriorati di Nuova Banche Marche, Nuova Banca dell'Etruria e Nuova Cassa di Risparmio di Chieti. L'investimento del fondo sarà pari ad un massimo di 515 milioni al netto di almeno 200 milioni di finanziamento.

Probabile che un analogo provvedimento del Fondo Atlante II venga preso nelle prossime settimane anche per l’ultima good bank: Nuova Carife.

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