«Grazie a sconti e benefici molti stranieri preferiscono scontare la pena in Italia»
Accade sempre più di frequente, ha detto ieri il procuratore generale della Corte d’appello di Bologna, Ignazio De Francisci, che cittadini stranieri, «spesso di origine rumena, chiedano di scontare...
Accade sempre più di frequente, ha detto ieri il procuratore generale della Corte d’appello di Bologna, Ignazio De Francisci, che cittadini stranieri, «spesso di origine rumena, chiedano di scontare in Italia non solo le pene inflitte dai nostri giudici, ma anche pene inflitte all'estero, non ancora scontate e per le quali sono magari ricercati con mandato d'arresto europeo. Scelta ricollegabile alle differenze di trattamento,
regime penitenziario e benefici ottenibili da noi, in sede di esecuzione».
«Tanto per fare un esempio - ha rimarcato De Francisci - la Romania non conosce l'istituto della liberazione anticipata, che può comportare - qui da noi - consistenti sconti di pena (fino a 90 giorni all'anno o fino a 150 per i periodi di detenzione patiti entro il 2015)».
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