Legge per le concessioni I balneari sono soddisfatti
Dopo un anno di incertezze gli addetti ai lavori possono finalmente respirare Callegarini (Confesercenti): puntiamo al riordino di tutto il settore entro l’anno
COMACCHIO. All’indomani dell’approvazione del decreto legge con cui il consiglio dei ministri ha concesso al Governo il via libera al riordino della normativa sulle concessioni demaniali, c’è soddisfazione da parte delle associazioni di categoria.
Dopo anni di incertezze, culminati esattamente un anno fa in un sit-in a Roma, al quale hanno partecipato migliaia di bagnini, sembra finalmente essersi aperto un varco per le 30mila imprese balneari italiane, sulle quali grava lo spettro della direttiva comunitaria Bolkestein. Il riconoscimento del valore commerciale in caso di fine della concessione e un periodo transitorio congruo, prima dell’entrata in vigore delle nuove norme imposte dalla comunità europea, con messa all’asta delle concessioni, sono i punti di forza del decreto legge approvato l’altra sera. «Questa legge delega - commenta l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini -, è un passo in avanti importante per l’approvazione di un testo organico sulle concessioni demaniali e, soprattutto, premia il lavoro della Regione Emilia Romagna, che ha operato col governo, con le altre amministrazioni regionali e con i parlamentari del territorio costiero romagnolo, per arrivare a questo risultato. Un mio personale plauso va all’esecutivo e, in particolare, al ministro Enrico Costa».
Secondo Corsini il nuovo decreto, che dovrà seguire l'iter parlamentare di conversione in legge, pena la decadenza, tutela il lavoro e la professionalità delle imprese, riconoscendo il valore commerciale delle aziende e crea anche i presupposti per assicurare un futuro agli imprenditori balneari. Entusiasta, ma prudente, Giuseppe Carli, responsabile locale del Sib-Confcommercio, ritiene che questo sia «un primo positivo segnale di apertura; almeno ora si ragiona su qualcosa di concreto, anche se ci sono ancora dei punti interrogativi sui numeri precisi, riguardo alla durata del periodo transitorio e sugli indennizzi». Anche Luca Callegarini, funzionario provinciale di Confesercenti, parla di «un primo passaggio indispensabile che auspichiamo possa portare alla completa definizione di riordino di tutto il settore entro il 2017. Nei prossimi giorni la nostra associazione, - prosegue Callegarini -, dopo un’attenta lettura giuridica, incontrerà i propri associati e dirigenti, per formulare al governo precise indicazione a salvaguardia degli operatori balneari». Anche si segretario regionale del Pd, Paolo Calvano, venerdì aveva commentato: «Può sembrare un argomento complesso, ma come ben sanno tanti imprenditori e tante famiglie della nostra costa, significa che è stato fatto un bel passo avanti verso l’approvazione di un testo organico sulle concessioni demaniali. Adesso - conclude calvano - il governo ha sei mesi di tempo per elaborare una revisione della normativa che tenga conto di tutto questo».
Katia Romagnoli
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