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ieri a Santa Chiara

Messa riparatrice dopo il furto

Messa riparatrice dopo il furto

Ostie rubate: celebrato un rito dal vescovo contro l’atto sacrilego

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Dopo il sacrileghi furti di ostie, nella Chiesa di Santa Chiara l’arcivescovo Luigi Negri ieri ha voluto celebrare una messa per chiedere umilmente perdono a Dio di quanto accaduto. «Il peccato più grave - ha esordito durante l’omelia - è che ci siamo lasciati rubare il Signore, il tesoro che la Chiesa custodisce, e di cui noi cattolici, gli unici, professiamo la presenza reale nel pane e nel vino permanentemente. Forse il fatto caratterizza quello che accade tutti i giorni nel mondo, perché ci lasciamo rubare Cristo sostituendolo con idolatrie momentanee. Per questo siamo qui a dire: abbiamo peccato, perdonaci Signore e risuscita in noi la nostra fede che si estingue nei nostri cuori di fronte alle lusinghe del mondo».

L’arcivescovo ha poi sottolineato la semplicità del rito invitando i numerosi fedeli che gremivano la chiesa a unirsi al termine della messa in una processione silenziosa con il Santissimo fino alla Chiesa di Santa Maria in Vado per testimoniare alla città e davanti alla società questo atto di contrizione.

La cerimonia religiosa di riparazione è stata sottolineata dai canti eseguiti dal coro di Comunione e Liberazione che ha chiuso la processione.

Margherita Goberti

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