«Guadagno 20 euro al giorno» Vita da parcheggiatore abusivo
Ferrara, sono perlopiù nigeriani e trascorrono nelle aree di sosta gran parte della loro giornata Piazza Travaglio e Piazza Fausto Beretta sono le zone in cui il “lavoro” risulta più redditizio
Tra tanti che si nascondono, lui fa eccezione. Ascolta attento le nostre domande. Ci guarda tra il curioso e il sospettoso. Ma alla fine del balletto della quasi conoscenza, accetta di parlare con noi. È nigeriano, parla perfettamente l’inglese ma capisce abbastanza bene anche l’italiano.
È in Italia da un paio di anni. E capisce subito che il servizio che stiamo cercando di portare in redazione è un po’ .... diverso dagli altri, diciamo diverso.
«Non ti chiedo nemmeno come ti chiami», e questa nostra frase pare rassicurarlo. Non diremo nemmeno la zona in cui avviene il colloquio, anche se è facile intuire che si tratta di una zona del centro storico. In numerosi parcheggi della città scivola via una vita del tutto particolare, che pochi conoscono e ancor meno immaginano. I protagonisti sono soprattutto i parcheggiatori abusivi, quasi tutti di colore, quasi tutti nigeriani, che in cambio di qualche indicazione sugli stalli liberi, allungano una mano per ricevere qualche moneta. «Ciao capo».
C’è chi li evita, ma c’è anche chi si “accorge” di loro ed estrae 50 centesimi, alle volte anche 1 euro. Ma quanto si “guadagna” facendo gli abusivi ai parcheggi? «Non c’è una cifra precisa - ci risponde il nigeriano, con grande dignità - , bisogna sperare nel giorno buono. Se sei fortunato, arrivi a guadagnare anche 15/20 euro al giorno, ma non tutti i giorni».
L’uomo assicura di essere perfettamente in regola con il permesso di soggiorno. Poi aggiunge altri particolari interessanti circa la sua vita in città.
E circa questo che, di fatto, è il suo lavoro: «Ci sono automobilisti che ci conoscono e che magari ci danno anche un euro o due - prosegue - , l’estate è meglio dell’inverno perché le persone si fermano di più». Facendo una botta di conti, i 20 euro al giorno («ma non tutti i giorni», come ci viene detto) possono equivalere a circa 100 euro alla settimana, e di conseguenza si può arrivare a mettersi in tasca all’incirca 500 euro al mese. Il guadagno, però, è soggetto a numerosi fattori che possono condizionarlo: il meteo, il caldo, il freddo.
«Io con questi soldi - prosegue il parcheggiatore abusivo - pago tutto: la casa, le bollette, quello che serve alla mia famiglia».
Le zone dove, secondo quanto raccolto durante il nostro tour, si riesce a racimolare qualche euro in più, sono Piazza Travaglio e Piazza Fausto Beretta. Qualche volta, quando le forze dell’ordine transitano per i controlli, si fa finta di niente. Poi si torna “al lavoro”. Da tempo (circa un paio di anni fa) Ferrara Tua, la società che per conto del Comune di Ferrara gestisce i parcheggi pubblici, aveva escogitato uno stratagemma: la fessura nella quale introdurre le monetine non si apre se prima non si digitano i primi 3 numeri della targa (esempio: targa AB 123 CD, si digita 123).
Questo ha reso di fatto impossibile il commercio illegale dei bigliettini/tagliandi da esporre sulle auto, commercio che si era largamente diffuso, per poi scomparire con lo stratagemma introdotto da Ferrara Tua (dato che i numeri della targa non sarebbero mai stati gli stessi da auto ad auto). Risolto un problema, quello appunto del commercio dei tagliandi, è rimasta la situazione nella sua complessità, anche se in alcuni parcheggi (Diamanti, San Guglielmo e Kennedy) la stessa Ferrara Tua si avvale del servizio di vigilanza garantito da un istituto privato.
Sui guadagni del nigeriano si rincorrono aneddoti e verità: «Secondo me - ci dice un cittadino che pare conoscere abbastanza bene il “settore” - questi parcheggiatori abusivi guadagnano anche più di 20 euro al giorno. Io poi li vedo mentre vanno a scommettere tentando la fortuna nelle agenzie di gioco». Per campare evidentemente si cercano tutte le strade praticabili.
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