San Giacomo, la contrada si divide sulle quote rosa
L’assemblea affronterà la richiesta di includere le donne tra musici e bandiere Il presidente del Palio Di Brindisi: la decisione spetta soltanto ai gialloblù
Giornata calda, quella di ieri, per la contrada di San Giacomo, investita della notizia apparsa sulla Nuova Ferrara e dall’onda lunga della richiesta presentata da parte di una discreta percentuale di contradaioli di aprire le porte del gruppo musici e sbandieratori anche alle ragazze.
Un punto all’ordine del giorno della prossima assemblea, infatti, sarà la richiesta dell’apertura alle “quote rosa”, visto che il borgo di via Ortigara 14/a risulta essere l’ultima delle otto contrade a Ferrara e in Italia a non lasciare spazio alle bambine, alle ragazze o alle donne fra le fila di musici e sbandieratori, essendo i gialloblu legati saldamente alla tradizione storica dove il tamburo, per sua caratteristica, era quello che batteva il passo durante le battaglie.
Una notizia che ha creato non poco scompiglio nell’ambiente del palio cittadino e il conseguente malumore di alcuni contradaioli legati alla tradizione medievale. «Ho appreso la notizia questa mattina (ieri, ndr) – ha detto il presidente del Palio Stefano Di Brindisi, ma anche presidente uscente della contrada di San Giacomo – ma prima di prendere un a posizione a riguardo, mi riservo di aspettare le decisioni che prenderà la contrada al suo interno e ne prenderò atto. Mi sembra giusto, in questo momento, rispettare le loro decisioni». La richiesta, giunta nei giorni scorsi nella sede del borgo, è stata formalizzata con il deposito di un centinaio di firme da parte di alcuni contradaioli aventi diritto di voto per poter variare quello statuto “non scritto” dove, per tradizione ultra quarantennale, al gruppo musici e sbandieratori si possono solo essere aggregati i maschi. Per motivi di calo demografico e per le numerose attività praticate quest’anno non ci sono nelle fila di San Giacomo iscrizioni di nuove leve. Anche l’assessore al palio Aldo Modonesi conferma le parole del presidente di Brindisi: «È una decisione che deve militare all’interno della contrada, ma certamente seguirò l’evolversi della vicenda nei prossimi giorni». Un secco «no comment”, infine, giunge da Giannantonio Braghiroli, l’anziano della contrada di San Giacomo: «Non intendo né commentare né replicare l’articolo».
E il tema delle quote rosa all’interno del borgo gialloblu riserverà, nei prossimi giorni molte sorprese, ma rimane un argomento che divide i contradaioli: una parte sembra più orientata alla tradizione medievale, mentre un’altra verso orizzonti più moderni e al passo con i tempi.
La voce del tamburo, che nel “glossario” del Palio di Siena viene definito come “il figurante che accompagna la comparsa e in particolare sottolinea i giuochi degli alfieri”, chiede, insieme a quello della chiarina, di avere anche “voce femminile”.
Federica Achilli
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