La Nuova Ferrara

Ferrara

Aiuti agli ex Carife «Tocca alla Regione»

Via libera del Comune, il sindaco: è stato un altro sisma Sì all’alleanza turistica romagnola e a nuove telecamere

3 MINUTI DI LETTURA





Il reinserimento occupazionale degli ex dipendenti Carife, usciti con gli esuberi volontari di queste settimane, sarà favorito da percorsi formativi che il Comune si è impegnato di mettere a punto con la Regione. L’impegno è stato preso ieri pomeriggio con l’approvazione quasi all’unanimità da parte del Consiglio comunale della mozione, presentata da Forza Italia, a nome anche dei gruppi Pd, Sinistra Italiana, Lega Nord. Vittorio Anselmi, capogruppo FI, ha spiegare l’urgenza della mozione: «Ci interessa dare sostegno agli ex dipendenti Carife, a coloro che pur con un’ indennità, si ritrovano senza più occupazione». Il reinserimento, continua Anselmi, «sarà appannaggio di enti, organismi, Regione Emilia Romagna, in grado di attuare percorsi formativi per queste persone. Anche la Camera di Commercio può aiutare a individuare percorsi di inserimento». Si è astenuto Alberto Bova, di Ferrara Concreta, spiegando che «abbiamo il dovere di occuparci di questi dipendenti, ma nel territorio ci sono tante altre realtà peggiori. Casi come Este Sport (dove le commesse sono state licenziate in seguito alla chiusura,ndr) o crisi aziendali che hanno prodotto situazioni peggiori, senza indennità». Tutti o nessuno, ha detto il consigliere: «Facciamo una mozione dove ci impegniamo per chiunque, prendere in esame solo un a situazione specifica non è giusto». Il M5s ha presentato un emendamento «per introdurre argomenti pratici, tutt’oggi non c’è una data d’uscita certa dall’azienda» ha sostenuto Ilaria Morghen.

Ma è stato il sindaco Tiziano Tagliani a sottolineare la valenza politica positiva delle mozione e a evidenziare la necessità di andare in Regione per tradurre concretamente il messaggio del vice ministro dell’Economia Enrico Morando, al Teatro Comunale lo scorso aprile. Dal sindaco è arrivato un invito al consiglio a rimanere uniti, a fare squadra, «perché solo così possiamo affrontare la situazione. Andiamo in Regione dicendo che abbiamo avuto due terremoti, uno naturale, l’altro finanziario, e per ricordare che ci hanno promesso aiuto e capire qual è la disponibilità a intervenire». I percorsi formativi vanno nella direzione giusta secondo il primo cittadino, ma con l’attenzione che «nessun percorso può privilegiare una provenienza aziendale». Il sindaco ha sottolineato la necessità di creare nuovi posti di lavoro «turismo e cultura non bastano, non è mai bastato solo il petrolchimico, ma bisogna provare più strade». La mozione è passata con 23 sì e 5 astenuti (Ferrara Concreta e M5s). L’emendamento presentato dal Movimento è stato respinto.

Dopo un’ora e tre quarti di dibattito, è passata la delibera presentata dal vicesindaco Massimo Maisto, sull’adesione alla Destinazione Turistica Romagna, con la quale il comune di Ferrara aderisce alla macro area Romagna. Hanno votato sì Pd, Fc, Si, Lega, astenuti M5s e FI, contro Go e FI-An. Approvato anche il Regolamento di video sorveglianza con il via libera a 43 video camere in funzione a tutela di alcuni edifici comunali. Ieri è stato anche il primo giorno in consiglio per Alessandro Balboni, subentrato a Paolo Spath (Fi-An).

Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google