Compensazioni debiti e crediti In aula le spiegazioni sugli F24
Il processo comincia dall’«Abc», come vuole subito il giudice Landolfi, chiedendo all’ispettore della Finanza di spiegare come funziona il meccanismo delle compensazioni. Nel caso si debbano versare...
Il processo comincia dall’«Abc», come vuole subito il giudice Landolfi, chiedendo all’ispettore della Finanza di spiegare come funziona il meccanismo delle compensazioni. Nel caso si debbano versare soldi per tributi o altro ad enti pubblici (nel caso del processo, Inps e Inail) questi debiti si possono compensare come eventuali crediti acquisiti nell’anno precedente di imposta fiscale. Per chiedere e ottenere la compensazioni basta compilare i moduli F24: lo può fare il soggetto fiscale (artigiano o chiunque altro) oppure il proprio commercialista tramite l’home-banking, via internet. Seguendo diverse regole e inserendo codici identificativi. Negli F24 compilati da Schincaglia, questa l’accusa, non appariva mai il suo codice, dunque non figurava fosse lui a compilarli: li spediva lui via internet ma non figurava mai come intermediario. Però quei pagamenti transitavano sempre sui suoi conti correnti: da qui la scoperta dei 3000 F24 nei conti Carife di Schincaglia tra il 2008 e il 2013. Mentre l’indagine scattò un anno dopo: la procura accorpò le denunce di 13 ex suoi clienti che lo avevano denunciato per truffa e appropriazione.
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