Ferraresi, i più prudenti alla guida
L’indagine di Facile.it sulla Rc auto: record negativo d’incidenti denunciati
Gli automobilisti ferraresi sono i più prudenti dell'Emilia Romagna o perlomeno quelli che alla guida provocano meno incidenti.
È quanto risulta da un'indagine del portale Facile.it, secondo cui nella nostra provincia il 3,4% degli automobilisti ha denunciato alle assicurazioni sinistri con colpa e vedrà quindi peggiorare la propria classe di merito nel 2017. Il dato è sotto la media regionale di 4,18% da cui risulta che 116mila conducenti emiliano-romagnoli vedrà aumentare i costi dell'Rc auto.
Se dunque a Ferrara c'è il primato della minore sinistrosità, la provincia che ha la maggiore percentuale di imprudenti è invece Rimini, dove è ricorso all'intervento delle assicurazioni il 5,22% dei conducenti; Parma è seconda, con il 4,58% di automobilisti protagonisti di una denuncia alla propria compagnia assicurativa. Simili le percentuali vengono registrate nelle province di Modena (4,39%) e Piacenza, con il 4,26% che peggiorerà classe di merito; poco sopra la soglia del 4% anche la provincia di Reggio Emilia (4,04%). Si scende a valori inferiori alla media nazionale (4,12%) anche nell'area di Forlì-Cesena (3,98%), mentre sono equivalenti i dati relativi a Bologna e Ravenna, entrambe con il 3,96%.
L'analisi, che ha considerato un campione di oltre 50mila preventivi di rinnovo compilati in regione nello scorso mese, da un lato ha evidenziato come in regione la percentuale di assicurati che pagheranno di più per aver causato incidenti si sia ridotta rispetto allo scorso anno (-0,52%); dall'altro, per ciò che riguarda il premio Rc auto, invece, ha registrato un rincaro del 3,44% e un premio medio di 491,53 euro a dicembre 2016, comunque inferiore ai 526,3 euro che si pagano mediamente in Italia. Leggendo i dati socio-demografici emergono alcune differenze, a partire dal sesso del conducente: in caso di incidente, fra le donne si conferma un maggior ricorso alle compagnie assicurative (4,76%), con il conseguente peggioramento della classe di merito; fra gli uomini ci si ferma al 3,85%.
Per quanto riguarda la professione, gli agenti di commercio sono i più distratti: in questa categoria la percentuale di denunce arriva al 6,91%; alle loro spalle il personale medico (5,57%) e i liberi professionisti (5,15%).
Tutte le altre categorie professionali registrano una percentuale inferiore al 5%: gli artigiani sono i più attenti (2,99%), seguiti da chi è in cerca di occupazione (3,21%).
Fabio Terminali
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