Il distretto dell’ortofrutta resta in salute
L’analisi di Monitor: +3,6% nei primi nove mesi del 2016 per il comparto diviso tra Romagna e Ferrara
Il distretto industriale dell’ortofrutta romagnola, che comprende anche parte del territorio della provincia di Ferrara più vocato alla produzione e trasformazione di pere, mele e orticole, è in crescita. Il rapporto Monitor dei distretti dell’Emilia Romagna, curato da Intesa San Paolo, certifica infatti una crescita del 3,6% per i primi nove mesi del 2016, con un progressivo nel terzo trimestre dell’anno di +2,3%. Il dato è incoraggiante in se e anche nel raffronto con la media dei distretti emiliano-romagnoli, che segnano una crescita molto contenuta, dello 0,3%, con un trimestre positivo per 10 distretti su 19. Il settore alimentare, in questo contesto, si distingue per i risultati migliori, in quanto i salumi di Parma fanno segnare una perfermance di +12,6%, il lattiero-caseario di Reggio Emilia sta appena al di sotto con un +9,2%, mentre solo l’alimentare di Parma e i salumi di Reggio sono negativi. Il sistema moda è quello che soffre di più, con l’abbigliamento di Rimini, le calzature di San Mauro Pascoli e i mobili imbottiti di Forlì a far segnare le performance peggiori. È l’export in particolare a causa dei problemi incontrati in Cina e Turchia, ad aver appesantito l’andamento complessivo dei distretti.
Per quanto riguarda il mercato del lavoro, analizzato attraverso i dati della Cassa integrazione guadagni, ci sono luci e ombre. Nei primi 11 mesi del 2018 il ricorso alla Cig delle imprese dei distretti regionali ha evidenziato un aumento del 27,7%, portando il monte ore a 12,9 milioni, su livelli che rimangono storicamente elevati. Questo trend, sottolinea l’analisi di Monitor, è il risultato di un aumento generalizzato della richiesta di ore di Cig e in particolare di quella ordinaria e straordinari: quest’ultima mette in evidenza la presenza di fenomeni di crisi strutturali.
Da circa un anno il rapporto di Intesa San Paolo lambisce anche il territorio provinciale, visto che all’interno del distretto dell’ortofrutta di Ravenna-Cesena è stato ampliato a parte del Ferrarese. In questa maniera di colgono le tendenze della parte più dinamica, quella legata alla trasformazione dei prodotti ortofrutticoli, della nostra frutticoltura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
