La Nuova Ferrara

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«Lega: l’affitto l’ho sempre pagato»

Vigarano Mainarda, Marangoni chiarisce la situazione e invita altri a intervenire

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VIGARANO MAINARDA. Continua a soffiare aria di burrasca nella Lega Nord. Ora c’è la grana della sede il cui contratto d’affitto è scaduto. Francesco “Checco” Marangoni che recentemente ha manifestato l’intenzione di dare vita a un nuovo soggetto politico civico dal titolo “Noi per voi” spiega la situazione. «La sede l’avevo aperto io stesso nel giugno 2015 in piazza Repubblica proprio di fronte alla sede del Partito Democratico. L’affitto, 500 euro mensili, l’ha sempre pagato il sottoscritto così come le utenze poi da quando sono uscito, negli ultimi due mesi rimangono da pagare l’affitto e le relative utenze. A questo punto ci dovranno pensare altri (l’attuale segretario della sezione che raggruppa anche Mirabello e Sant’Agostino è Gianfranco Guizzardi, ndr). A proposito di spese - prosegue Marangoni -, vorrei chiarire alcune cose. Ho accompagnato l’allora candidato al consiglio regionale Alan Fabbri percependo tremila euro, tutti fatturabili compiendo 29.000 km spendendo solamente di gasolio 3.700 euro oltre ad altri 980 euro di autostrada. In passato ho gestito le elezioni in sette Comuni nel territorio provinciale, senza chiedere mai nulla alla Lega. Ho sempre ospitato il segretario nazionale Matteo Salvini qui a Diamantina nel corso dei suoi tour a Ferrara e dintorni ed ho accompagnato i vari parlamentari ed eurodeputati leghisti che sono venuti da queste parti senza nulla chiedere. Così come ho pagato di tasca mia le trasferte di esponenti leghisti durante le loro comparsate televisive a Bologna, Milano, Padova e altrove».

Qualcuno ritiene che sia stato proprio lei la causa della perdita delle elezioni a Vigarano, in quanto si era opposto ad un accordo che prevedeva la candidatura a sindaco di Antonio Raho? «Falso. Il mio candidato ideale era Carlo Piccinini, poi Alan Fabbri ha scelto Davide Bergamini».

Altri lo accusano che le battaglie si combattono dal di dentro: «A Ferrara non c’era più il punto di non ritorno. Qui ci sono tanti fenomeni che vogliono comandare. Il mio sogno? Riunire tutti i leghisti scontenti. Lavorerò per questo. Non c’è tempo da perdere. Le prossime scadenze riguardano le elezioni a Comacchio, dove appoggerò la lista civica de L’Onda, e nel nuovo Comune Terre del Reno».(m.bar.)

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