Niente scarcerazione per il 17enne
L’assassino dei Vincelli resta in carcere: il giudice ha respinto il ricorso. L’avvocato: oggi parlerò con il ragazzo
PONTELANGORINO. Confermata la custodia cautelare in carcere per il 17enne indagato per il duplice delitto di Pontelangorino: è accusato di aver ucciso a colpi di scure i coniugi Salvatore Vincelli e Nunzia Di Gianni, in concorso con il figlio 16enne della coppia, la notte tra il 9 e il 10 gennaio. La decisione è dei giudici del Riesame del tribunale per i Minorenni di Bologna, che hanno respinto il ricorso contro l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari (gip) del difensore del ragazzo, avvocato Lorenzo Alberti Marangoni Brancuti. La richiesta della difesa era di scarcerazione e affidamento a una comunità. Venerdì in udienza il giovane, che sarebbe l’esecutore materiale dell’omicidio, aveva ribadito il proprio pentimento.
Il 27 gennaio si era discusso sempre al tribunale per i Minorenni di Bologna il ricorso al Riesame del 17enne indagato insieme al figlio 16enne delle vittime, per il duplice omicidio. I due minorenni, entrambi ora in strutture carcerarie minorili come disposto dal Gip, furono a lungo sentiti e, messi alle strette, avevano sostanzialmente confessato. Il 17enne, attraverso il suo avvocato Lorenzo Alberti Marangoni Brancuti aveva chiesto la scarcerazione e l’affidamento ad una comunità. «Domani (oggi, ndr) incontrerò il ragazzo - ha detto l’avvocato - e cercherò di capire diverse cose. Quindi potrò dire di più anche sulla decisione presa dal giudice».
La strada del ricorso contro il provvedimento del giudice è stata scelta solo dal 17enne, ritenuto esecutore materiale del delitto, su mandato dell’amico. «Ritengo che in questo momento - ha spiegato infatti il difensore del 16enne, avvocato Gloria Bacca - sia più giusto che lui rimanga a Torino, dove è stato trasferito da pochi giorni, e che segua il percorso con gli educatori e gli assistenti sociali. In futuro vedremo se fare altre valutazioni».
Una situazione che resta molto difficile e delicata. I due ragazzi, non va dimenticato, sono minorenni e di conseguenza anche le valutazioni dei giudici si basano su diversi aspetti, i quali richiedono perizie continue da parte di esperti.
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