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accordo con il ministro mentre lo smog sfonda quota 100

Polveri sottili alle stelle, la Regione corre ai ripari

Polveri sottili alle stelle, la Regione corre ai ripari

In attesa delle misure comuni tra le quattro regioni padane, che sono state discusse ieri in un vertice a Bologna con il ministro Gian Luca Galletti (incentivi all’acquisto di caldaie meno inquinanti,...

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In attesa delle misure comuni tra le quattro regioni padane, che sono state discusse ieri in un vertice a Bologna con il ministro Gian Luca Galletti (incentivi all’acquisto di caldaie meno inquinanti, possibile ecobonus per i diesel commerciali tra i temi caldi), la cappa di smog si fa sempre piùfitta sull’Emilia Romagna e sulla nostra provincia. Negli ultimi giorni si sono riscontrati valori medi sulle pm10 oltre i 100 microgrammi per metro cubo, Ferrara compresa. La centralina di corso Isonzo, con 103, ha doppiato la soglia di legge sulle polveri sottili, anche se non è certo la peggiore in regione: hanno infatti segnato valori più alti Piacenza, Modena, Reggio Emilia e Parma. Ora si spera in un po’ di pioggia, che le previsioni del tempo sembrano promettere dopo quasi due mesi di siccità, per far abbassare un po’ i valori. Dall’inzio dell’anno sono 9 i giorni al di sopra dei limiti nelle centraline del territorio ferrarese, che è peraltro il dato meno allarmante di tutta la regione, con l’eccezione di Cesena che ha registrato solo 5 sforamenti. Vi sono centraline che sono già a 19, a Reggio Emilia ad esempio. Contro la cappa di smog che ha avvolto l’Emilia in questo inizio anno (tradizionalmente il periodo peggiore per l’aria), hanno protestato ieri i militanti di Legambiente, con un presidio alla sede della Regione, a Bologna, in occasione appunto della visita del ministro. «Il piano aria della Regione - dichiara Legambiente - contiene indirizzi e misure positive, alcune delle quali frutto delle nostre richieste. Finalmente è rivisto il meccanismo delle misure emergenziali, che scatteranno a seguito di 4 giorni di superamento consecutivi dei limiti di Pm10, e non dopo 7 come era fino ad oggi; la riduzione delle temperature fino a 19 gradi e la chiusura delle porte esterne dei negozi. Ma gli indirizzi vanno concretizzati».

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