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Spazi per il commercio ambulante Bondeno evita le penalizzazioni

Spazi per il commercio ambulante Bondeno evita le penalizzazioni

Il Comune ha già provveduto al nuovo bando per cento posti: selezioni chiuse il 7 maggio e 4 luglio In osservanza della direttiva Bolkestein riassegnate le concessioni in scadenza per fiere e mercati

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BONDENO. Bondeno ha già proceduto a mettere a bando oltre cento spazi commerciali per ambulanti e fiere, mercati frazionali. Una riorganizzazione per il commercio su strada. In nome della concorrenza, ed anche in osservanza della direttiva Bolkestein. La novità è che, in quanto Comune “virtuoso”, rispetto ad altri che ancora non si sono attivati in tal senso, Bondeno non verrà penalizzato. Anche rispetto a chi produrrà gli stessi bandi solo in un secondo momento, per effetto dello slittamento dei termini che ha votato in commissione la Regione, la scorsa settimana. A Bondeno verranno riassegnati oltre cento posti, per altrettanti esercizi commerciali ambulanti, all’interno del mercato. Secondo una procedura di selezione che si concluderà il 7 maggio e 4 luglio.

«Bando – sottolinea il vicesindaco con delega alle attività produttive, Simone Saletti – che riguarda la riassegnazione delle concessioni in scadenza a maggio e luglio, per fiere e mercati. In conformità con la direttiva Bolkestein, la quale (nel 2006) ha inteso modificare le norme nei Paesi Ue, per favorire il libero mercato».

In pratica, prima le concessioni degli spazi nei mercati erano decennali e tacitamente rinnovate, ora le nuove concessioni saranno più limitate nel tempo, proprio per garantire la concorrenza. Cosa cambierà dopo il voto nella commissione? Secondo l’assessore regionale al commercio, Andrea Corsini: «La Regione ha presentato un emendamento per modificare il Milleproroghe, approvato all’unanimità in Conferenza Stato-Regioni e poi in conferenza unificata, teso a consentire ai Comuni che hanno avviato le procedure di proseguire con i bandi, dando tempo agli altri di adeguarsi entro la fine del 2018. Questo – spiega Corsini – perché una proroga generalizzata come quella prevista dal decreto espone il nostro Paese al rischio di ricorso da parte dell’Ue, dato che le proroghe automatiche sono illegittime. Gli effetti potrebbero essere disastrosi: obbligo di bando con valutazione della sola offerta più vantaggiosa e perdita della salvaguardia della professionalità acquisita».

Corsini ha impiegato le ultime settimane ad incontrare le rappresentanze di 6.500 delle 8.000 aziende (quasi tutte a conduzione familiare) operanti nel settore. Nel frattempo, la Regione sta comunicando le variazioni fissate in commissione agli enti locali. Quindi, «una volta convertito il Milleproroghe, con un ulteriore emendamento si fisserà la durata delle concessioni in modo da non penalizzare gli ambulanti che, grazie all’efficienza dei Comuni ‘virtuosi’, le avranno ottenute prima».(mi.pe.)

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