«Aspettiamo da otto anni Adesso basta, demoliamo»
Campotto, 600mila euro per bonificare entro l’anno l’area della ex fornace Il sindaco Fiorentini: terminati i lavori, chiederemo il rimborso alla proprietà
CAMPOTTO. Braccio di ferro della giunta comunale contro la proprietà dell’ex fornace di Campotto. Infatti, entro il 2017, è previsto un intervento di bonifica e il Comune intende procedere per poi rivalersi sulla proprietà. La decisione verrà portata nel prossimo consiglio comunale previsto questo sabato. Verrà presentata la proposta di variazione di bilancio per lo stanziamento dei fondi destinati a finanziare lo studio preliminare alle prime bonifiche necessarie sulle strutture e sui terreni dell’area dell’ex-fornace di Campotto.
L’amministrazione comunale, dopo anni di tentativi legali per spingere la proprietà dell’area a compiere autonomamente la bonifica, intende quindi avviare la procedura di esecuzione in danno per l’intervento. Questo consiste nell’eseguire autonomamente l’intervento per poi rivalersi, se possibile, della spesa economica sulla proprietà in un secondo momento. I lavori prevedono la rimozione di alcune parti delle strutture un tempo adibite a magazzino e delle macerie abbandonate sull’area. «Il braccio di ferro con la società proprietaria dell’ex-fornace di Campotto - afferma il sindaco Antonio Fiorentini - è in atto ormai dal 2009, anno in cui come amministrazione avviammo un percorso legale nei confronti di essa. In questi anni abbiamo cercato tutte le strade possibili per far sì che provvedessero agli interventi di bonifica. Già nel 2011 la nostra amministrazione notificò alla società una ordinanza di rimozione, ma questa invece di provvedere ha presentato varie volte ricorso alle nostre richieste. Sia il Tar che il consiglio di Stato, in risposta, hanno appoggiato il nostro diritto a vedere compiuta la bonifica. La realtà è che ad oggi la società non ha mai provveduto. Ora non riteniamo sia possibile perdere altro tempo, ed è per questo che abbiamo deciso di prevedere le risorse necessarie affinché l’intervento sia compiuto in corso di questo stesso anno con stanziamenti dell’amministrazione. Una volta effettuata la bonifica, che si stima costi intorno ai 600mila euro, procederemo nel richiedere alla proprietà il rimborso. Ci tengo a sottolineare - aggiunge il primo cittadino di Argenta - che abbiamo intrapreso tutte le vie possibili per evitare di arrivare a questa spiacevole situazione e impedire che il Comune dovesse dedicare così importanti risorse per sistemare una situazione non di sua competenza. Una volta compreso che ogni altro tentativo sarebbe stato senza risposta, abbiamo deciso di procedere in prima persona. La situazione fino ad oggi è stata monitorata da Arpa e dalla guardia di finanza, che ci hanno affiancato nel vagliare ogni possibile strategia».
Giorgio Carnaroli
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