Boom di turisti in regione Bene la riviera e le città d’arte
Sui lidi comacchiesi la clientela internazionale ha raggiunto il 40% della quota di mercato I risultati sempre in crescita di Ferrara che può contare sulla presenza di tanti visitatori italiani
Turismo regionale a gonfie vele. I dati parflano chiaro: 48,2 milioni di presenze, 1 milione in più rispetto al già buon 2015: sono numeri da record quelli fatti registrare nel 2016 dal turismo in Emilia-Romagna, dove si sono avuti 10,2 milioni di arrivi. Numeri che, se si considera il nuovo comparto introdotto nella rilevazione 2016 e che comprende le località che non rientrano nei prodotti turistici tradizionali, arrivano a 52 milioni di presenze e 11,7 milioni di arrivi.
Crescono sia la clientela nazionale (+2,4% gli arrivi e +1,9% le presenze) sia quella internazionale (+1,3% gli arrivi e +2,7% le presenze), in un comparto capace di innovare e diversificare l’offerta, andando al di là delle circostanze climatiche che l’anno scorso hanno visto una primavera abbastanza negativa e un’estate partita con difficoltà a causa delle condizioni meteo (sette giorni in meno di sole e otto giorni variabili in più sempre rispetto al 2015). Ecco quindi il segno più dalla riviera (+2,4% gli arrivi e +1,4% le presenze) alle città d’arte, protagoniste di un vero boom (4% gli arrivi e +8,2% le presenze), fino all’Appennino in forte crescita (+2,6% gli arrivi e +4,5% le presenze). Esempio del nuovo comparto sono invece Sassuolo e Imola, che fanno parte del nuovo prodotto Ceramic Land e che registrano complessivamente un +2,1% sia degli arrivi che delle presenze.
A contribuire al buone esito di un’annata vicende anche i risultati ottenuti dalla riviera comacchiese e da Ferrara città d’arte.
Per i lidi comacchiesi, anche grazie all’ampia ed eccellente dotazione di strutture ricettive open air – supera, nel periodo gennaio-settembre 2016, la quota del 40% delle presenze di clientela internazionale. Per Ferrara la conferma dell’aumento delle presenze rispetto agli ultimi anni, con un boom di visitatori italiani soprattutto attratti dai grandi eventi.
I dati sono stati presentati ieri a Bologna, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Regione cui hanno partecipato il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini e l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini.
«E’ un risultato straordinario- ha affermato il presidente Stefano Bonaccini- che mette a frutto il lavoro di squadra tra istituzioni e imprenditori che abbiamo avviato e via via consolidato, il tutto in un ambito non di competizione ma di collaborazione tra i territori. Avevamo detto che il turismo può valere il 10 per cento del Pil regionale e può creare buona occupazione, per questo abbiamo continuato a investire anche nel corso del 2016, avvicinandoci all’obiettivo».
I dati vengono forniti dall’Osservatorio sul turismo regionale di Unioncamere Emilia-Romagna e sono elaborati con metodologia Trademark Italia che prevede, oltre alla rivalutazione periodica delle statistiche ufficiali, anche la stima, in tempo reale, dell’andamento turistico. Tale stima viene elaborata attraverso le indicazioni fornite da un panel di oltre 3 mila operatori di tutti i comparti insieme a vari riscontri indiretti, come i dati relativi alle uscite ai caselli autostradali, gli arrivi aeroportuali, i movimenti ferroviari, le vendite di prodotti alimentari e bevande, i consumi di energia elettrica, acqua e gas, fino alla raccolta di rifiuti solidi urbani.
Aumentano del 4% gli arrivi e dell’8,2% le presenze di turisti nelle città d’arte e d’affari, grazie anche ad una sensibile crescita della permanenza media, attestata ora al di sopra dei 2 giorni. Da rilevare l’incremento dei turisti nazionali, superiore a quello degli stranieri in tutti i periodi dell’anno, ad esclusione del mese di settembre. Ora il movimento straniero vale il 38,9% degli arrivi e il 40,8% delle presenze totali.
Un anno positivo anche per il comparto appenninico dell’Emilia-Romagna che, da gennaio a dicembre 2016, registra un aumento del 2,1% degli arrivi e del 4,2% delle presenze, grazie anche alla crescita della permanenza media, attestata ora a circa 4 giorni. Da sottolineare l’incremento dei turisti stranieri che, soprattutto nel periodo gennaio-marzo.
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