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Interramento ferroviario pronto solo nel 2020

Si è riunita la terza commissione consiliare dopo i disagi sulle linee locali Sotto i riflettori i ritardi sulla “Ferrara-Suzzara” e sulla “Ferrara-Codigoro”

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Si è riunita ieri la 3ª commissione consiliare per un’informativa circa lo stato dei trasporti pubblici cittadini. Una convocazione fatta alla luce dei disagi che gli utenti subiscono sulle linee ferroviarie Suzzara-Ferrara e Codigoro- Ferrara, per i nuovi provvedimenti presi in materia di sicurezza in seguito all’incidente dello scorso 12 luglio in Puglia. Provvedimenti che hanno imposto la direttiva della velocità massima a 50 all’ora, con conseguenti rallentamenti delle corse e disagi per gli utenti.

Le problematiche e le manovre adottate per cercare di sanare la situazione sono state illustrate da Stefano Masola, direttore generale Fer; Paolo Paolillo, direttore Tper; Sergio Alberti, amministratore di Fer.

Oltre a questo, si è affrontato l’interramento del tratto ferroviario di via Bologna, che continua a essere una grande incompiuta.

«Il progetto è stato approvato, sarà messo a gara, e la prossima settimana una commissione si riunirà per valutare i requisiti. Poi si procederà con la lettera per l’offerta e l’affidamento dei lavori, contando di cantierizzarli nel 2018. Un progetto da 40 milioni, dove non puoi permetterti di sbagliare», spiega Stefano Masola, e così se tutto andrà bene, si arriverà al 2020 per vedere la metro di superficie. Il direttore di Tper ha informato come entrambe le linee, sia per Codigoro che per Suzzara, abbiano subito a fine settembre delle modifiche, dovute a una direttiva Ansf (Agenzia Nazionale Sicurezza Ferrovie), per avere maggiore sicurezza, tra cui la riduzione della velocità, che ha portato l’azienda anche a modificare gli orari dei treni.

Secondo i tecnici, il problema principale dei ritardi è stato in parte risolto, «dato che abbiamo una puntualità al 91%, e entro i 15 minuti del 98%,per cui la regolarità dei treni è tornata nei livelli».

Ma la modifica ha creato disagi soprattutto agli studenti, «che si ritrovano con gli orari cambiati in corso d’anno. Abbiamo cercato di mantenere fermi quelli più frequentati, ma è chiaro che altri treni hanno avuto degli spostamenti. In questi due mesi di nuovo orario abbiamo raccolto delle osservazioni per spostare eventuali treni, e stiamo valutando se è possibile procedere. C’è da dire che questo sulla linea Ferrara -Codigoro è abbastanza semplice, perché a binario unico, senza interferenze con altre linee», continua Paolilli. Attualmente la linea ferroviaria Ferrara-Codigoro viaggia a 70 km all’ora, perché si è avuta la possibilità di un secondo agente di cabina, ed a ottobre l’Ansf ha dato disposizioni perché anche con un secondo agente non si superino i 70 km orari. I tecnici hanno spiegato che «la valutazione del rischio che è stata fatta ha permesso di viaggiare a 70 km orari anziché ai 50».

Veronica Capucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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