L’Imu agricola resta un enigma
Anci contro ministero per le esenzioni. M5s: il Comune le ha applicate o no?
Resta aperto il contenzioso sulle agevolazioni Imu per coadiuvanti e società agricole, e un’interpellanza di Sergio Simeone (M5s) porta la questione direttamente all’attenzione del sindaco di Ferrara. Il Ministero dell’Economia, rispondendo il 23 maggio scorso ad un quesito posto da Cia e Confagricoltura, «ribadisce che esistono sia i requisiti di carattere oggettivo che soggettivo richiesti per l’applicazione dell’esenzione Imu contenuta nella legge di Stabilità 2016», rende noto Simeone. I soggetti beneficiati sono i coadiuvanti coltivatori diretti regolarmente iscritti alla previdenza agricola, proprietari o comproprietari di terreni agricoli dell’impresa coltivatrice diretta di cui sia titolare un altro componente del nucleo familiare; e le società agricole, proprietarie e conduttrici di terreni, che rispettano i requisiti della legge 2004. Il contenzioso, però, è stato rilanciato dall’Anci che pochi giorni dopo, in risposta alle sollecitazioni dei Comuni, indirizzò a tutte le amministrazioni comunali della regione Emilia Romagna una circolare con la quale «dichiara le motivazioni addotte dal Dipartimento delle Finanze non condivisibili» annota sconsolato il consigliere M5s. Tra i giustificativi di questa circolare, la possibilità di «facili elusioni della normativa. Sarebbe sufficiente che qualsiasi titolare di un’area fabbricabile, in attesa di concretizzare la capacità edificatoria, conceda in usufrutto anche per pochi anni, lo 0,01% dell’area ad un coltivatore diretto».
A questo punto Simeone chiede al Comune di esplicitare la sua posizione.
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