Videocamere contro l’abbandono
Comacchio, Area acquista 40 apparecchi mobili a contrasto del fenomeno dei rifiuti sparsi nel territorio
COMACCHIO. L’avvio del progetto di videosorveglianza ambientale e sperimentale è stato accolto nei giorni scorsi dal voto unanime del consiglio comunale. Il presidente di Area, Gian Paolo Barbieri, confermando l’acquisto di 40 videocamere mobili, ha sottolineato che «il fenomeno dell’abbandono di rifiuti ci costa circa 500mila euro all’anno, ma con l’introduzione della tariffa puntuale è previsto un numero minimo di conferimenti per l’indifferenziata».
Si punta a dimostrare che è inutile proseguire la scellerata pratica dell’abbandono di rifiuti, in quanto una parte del costo del servizio resta a carico dell’utente. Come ha spiegato il vicesindaco Denis Fantinuoli, «la videosorveglianza è lo strumento operativo al servizio di coloro che sono costantemente impegnati a vigilare e a tutelare il nostro territorio, che talvolta subisce atti di inciviltà pure da chi proviene da fuori e orbita nelle valli del Mezzano, dove sono già state elevate sanzioni per abbandoni consistenti».
I rifiuti che deturpano angoli naturali, che ricadono tra aree protette e riserva della biosfera Mab Unesco, quali sono le valli di Comacchio e il delta del Po, finiscono poi all’inceneritore. «Il progetto racchiude una valenza importante per contrastare un fenomeno, purtroppo in aumento – ha dichiarato Roberto Spiandorello, responsabile dei servizi ambientali di Area - A rotazione collocheremo 40 telecamere su 90 postazioni interessate dal fenomeno, da 1 a 3 settimane – ha aggiunto Spiandorello -, per scovare chi abbandona i rifiuti. Promuoveremo con forza una cultura del rispetto dell’ambiente, del recupero e del riciclo».
Naturalmente le videocamere in azione saranno in linea con tutti i criteri normativi legati alla privacy ed i filmati resteranno ad uso esclusivo delle forze dell’ordine, al fine di avviare indagini e sanzionare i trasgressori. Come ha anticipato Spiandorello, è ormai definito un nuovo progetto, “Pianeta Clara”, che punta a sradicare l’abbandono di rifiuti, mentre il ricavato delle sanzioni elevate sarà convogliato verso progetti ambientali ed educativi, che coinvolgeranno alunni e comunità intera. La visita all’ufficio locale di Area, in via dei Govi e al Centro di raccolta comunale differenziata di Via Collettore Adige, 1 è stata effettuata anche con il supporto del responsabile dei Servizi ambientali di Comacchio, Vito Fogli e con Alida Padovani, componente del CdA di Area. Da una settimana l’ufficio clienti di Comacchio resta aperto al pubblico, anche a sabati alterni, mentre i conferimenti elevati al centro di raccolta comunale, destinato agli ingombranti, ne evidenziano l’indice di gradimento.
«Nel 2016 sono state 4.450 le utenze domestiche e 380 utenze non domestiche che hanno conferito rifiuti a questa stazione di raccolta – ha sottolineato Spiandorello -, con un’impennata nei mesi di luglio e di agosto, per l’arrivo dei turisti proprietari di seconde case. È sufficiente presentarsi con una bolletta e qui si possono consegnare vecchi televisori, frigoriferi e altri ingombranti».
Katia Romagnoli
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