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«Era paradossale demolire questa casa per la Cispadana»

«Era paradossale demolire questa casa per la Cispadana»

Soddisfatto l’uomo di Alberone la cui abitazione era sul tracciato Però il nuovo percorso solleva timori a XII Morelli e non solo

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ALBERONE. «Come tutti gli alberonesi, sono felice che l'autostrada Cispadana non passi sopra al paese». È soddisfatto Franco Bastia, l'alberonese le cui abitazione di via Colombarina Imperiale 26, costruita con i contributi pubblici della ricostruzione post terremoto, sarebbe stata abbattuta se il tracciato definitivo dell'autostrada Cispadana fosse rimasto a nord di Alberone. «Con la decisione del consiglio dei ministri di modificare il progetto nel tratto Cento-Finale Emilia, e di tornare al tracciato originale, il C2C, la mia casa, ricostruita dopo il terremoto, e il paese sono salvi». Un risultato importante per cui Bastia e la moglie Giancarla si sono battuti fino all'ultimo: «Una battaglia quotidiana, portata avanti nel rispetto delle istituzione, per mettere in luce una vicenda che avrebbe avuto dell’incredivbile, se si fosse concretizzata, col passaggio dell'autostrada a poche decine di metri dal centro del paese e l'abbattimento della mia casa ricostruita con un contributo pubblico di 520mila euro. Per questo, ringrazio il sindaco Toselli che si è subito interessato della questione, recandosi in Regione e al ministero, le istituzioni e tutti coloro che, hanno raccolto il nostro appello, e si sono attivati».

Ma se da un lato, con la notizia dello spostamento del tracciato annunciata dall'assessore regionale Donini e ribadita dal presidente di Arc Pattuzzi, molti alberonesi che abitano nel centro del paese hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, dall'altro cresce la preoccupazione tra i residenti di XII Morelli, Buonacompra, Pilastrello e altri alberonesi.

Sono le persone coinvolte dall'attuale variante, la C2c che, dal casello di Pilastrello, scende in direzione di via Riga spostandosi più verso XII Morelli, andando a tagliare via Minelli, la provinciale 6, via Maestra Grande, e passando parallela tra via Monsignore di Sotto e via Tassinari. Già Luciano Galletti e Luciano Cristofori, le cui abitazioni verranno coinvolte nella variante C2c, erano più volte intervenuti con un gruppo di cittadini per stigmatizzare un «tracciato impossibile» e chiedere di «ridurre l'impatto con un passaggio in galleria».

Lo stesso sindaco Toselli si era impegnato per la « salvaguardia del territorio perché anche il passaggio fra Alberone e XII Morelli sia il meno impattante possibile».

Raggiunto il primo risultato, con la modifica del progetto – chiude infine Bastia - la battaglia ora deve proseguire alla ricerca della miglior soluzione possibile, in modo che l'autostrada Cispadana non vada ad intaccare le abitazioni di chi risiede tra Alberone e XII Morelli”. (b.b.)

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