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L’invito alla lettura

È un classico dei romanzi di cappa e spada, “Il prigioniero di Zenda” di Anthony Hope, nella traduzione di Annarita Magri pubblicata nel 2016 (Festina Lente Edizioni), il protagonista dell'incontro...

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È un classico dei romanzi di cappa e spada, “Il prigioniero di Zenda” di Anthony Hope, nella traduzione di Annarita Magri pubblicata nel 2016 (Festina Lente Edizioni), il protagonista dell'incontro di invito alla lettura in programma oggi alle 17 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea. Nel corso dell'incontro ne parlerà con la traduttrice Isabella Diodato (docente del Liceo Roiti di Ferrara). Un romanzo di cappa e spada - con tanto di scambio di persona, intrighi di corte, una grande storia d'amore e un audace salvataggio - che ha entusiasmato intere generazioni di lettori. Più volte oggetto di trasposizioni cinematografiche, “Il prigioniero di Zenda” è a tutti gli effetti un classico dei libri d'avventura e, in tal senso, la sua avvincente storia ha generato molteplici imitazioni e ispirato uno specifico genere letterario noto ai più col nome di romanticismo ruritano.

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