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La nuova raccolta rifiuti convince a metà i residenti

di Samuele Govoni
La nuova raccolta rifiuti convince a metà i residenti

Poggio Renatico, abitanti divisi dalle nuove norme: troppi bidoni e contenitori «Suddividere la spazzatura è questione di civiltà e chi già lo faceva, continuerà»

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POGGIO RENATICO. «È questione di civiltà: chi faceva la raccolta differenziata prima continuerà a farla, chi non la faceva continuerà a non farla. Io non sono di Poggio Renatico, anche se lavoro qui. Nel mio paese però, nel vicino Veneto, questo sistema si utilizza già da tempo e io mi sono sempre trovata bene». Lorenza Casali non ha dubbi, tutto parte dal senso civico di ciascuno di noi. Da ieri mattina nel Comune di Poggio Renatico è entrata in funzione la raccolta porta a porta. Nel capoluogo i pareri degli abitanti in merito a questo nuovo sistema di raccolta rifiuti è, in generale, positivo. Tutti pensano che la differenziata sia la scelta più giusta per la tutela del territorio e dell’ambiente in generale ma c’è chi solleva dubbi riguardanti la nuova riorganizzazione. «Hanno passato gli ultimi due anni a insegnarci come funzionano i bidoni con la calotta meccanica e ora si cambia di nuovo. Io - afferma Germana Bertocchi - ho 76 anni e sinceramente non trovo comodi tutti questi bidoni e bidoncini. Sono troppi: umido, verde, carta, plastica e indifferenziata. Chi ha una certa età riuscirà a spostare tutti questi contenitori comodamente?». C’è anche chi crede che questo sistema disincentivi la raccolta differenziata. Troppo tempo, troppe regole da seguire e troppi rifiuti in casa per troppo tempo. «L’umido lo passano a prendere due volte a settimana, la plastica una volta ogni 15 giorni e via dicendo. Se io - ipotizza Lorena Tartari -volessi cucinare il pesce o qualcos’altro di fresco dovrei tenere gli scarti in casa per giorni o dovrei cucinare in base al ritiro dei rifiuti? Forse occorrerebbe un ritiro più frequente?». E altre domande arrivano da Cristina Marzola che pensa a chi vive in piccole abitazioni e appartamenti. «Questo sistema va bene per chi ha una casa spaziosa, con giardino, ma per chi vive dove gli spazi sono contati al centimetro, come fa a tenersi in casa tutti questi bidoni? Io sono sincera, preferivo il sistema di prima; si pagava quello che c’era da pagare e finiva lì. Meno pensieri e meno ingombri per casa». Per Roberto Proietti questo sistema aumenta la confusione. «Adesso - dice - per andare a buttare la spazzatura bisogna prendere dei corsi! Penso che tra tutti gli abitanti ci saranno quelli che impareranno e quelli che faranno i “furbetti” abbandonando i rifiuti come capita». Fenomeno per altro in aumento in diverse parti del territorio provinciale. Marco Rimondi invece è un altro che appoggia la nuova raccolta rifiuti. «Penso sia una buona strategia anche per avere sotto controllo i propri consumi. Ci hanno dato tutte le linee guida e pure il calendario dei giorni di ritiro diviso per zone. Sono fiducioso, diamoci un po’ di tempo per vedere come andrà questo nuovo sistema».

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